Acquistato dai pipistrelli nel 2006 per la cifra record di 25 milioni, la Pisha è poi diventata la leggenda del club andaluso
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Questa sera torna in campo LaLiga con i recuperi della prima giornata di campionato. Ad aprire le danze sarà la sfida del Mestalla tra Valencia-Real Betis. I padroni di casa sono reduci dal pareggio casalingo contro il Celta Vigo, mentre gli andalusi cercano il secondo successo di fila dopo quello contro la Real Sociedad. Una nuova vittoria consentirebbe ai biancoverdi di raggiungere i cugini del Siviglia in testa alla classifica. Fischio di inizio alle ore 21.
Valencia-Real Betis, il grande doppio ex: Joaquín Sánchez Rodríguez
Da acquisto record della storia del Valencia a leggenda del Real Betis. Non si può descrivere in altro modo la grande carriera di Joaquín Sánchez Rodríguez, noto semplicemente come Joaquin. Giocatore dotato di grande dribbling, ottima visione di gioca e che faceva del tiro dalla distanza il suo piatto forte, per molti Joaquin è stato un talento sprecato dato il suo palmares poco invidiabile (solo 3 trofei vinti). Un particolare che all'ex centrocampista non ha mai pesato. Al contrario.
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Nelle successive cinque stagioni in maglia biancoverde Joaquín collezionò 180 presenze, segnando 29 reti e distribuendo 50 assist. La prima grande gioia con gli andalusi arrivò nel 2005 quando il Pisha (il tizio) vinse la sua prima Coppa del Re. Curiosamente, però, fu proprio in quel momento che iniziarono i primi attriti con il club, in particolare con il presidente Ruiz de Lopera, che lo tratteneva in rosa con un clausola rescissoria di ben 120 miliardi di lire, motivo per cui l'allora 25 enne espresse la sua volontà di lasciare il club, attirandosi le antipatie della tifoseria.
L'acquisto record: al Valencia per 25 milioni
Data ormai la situazione compromessa con il Betis, nel 2006 Joaquin passò al Valencia per la cifra record di 25 milioni di euro: mai i pipistrelli avevano speso così tanto per un giocatore. Venne presentato il 28 agosto davanti a più di 18.500 tifosi bianconeri che attendevano il suo arrivo allo stadio Mestalla. Durante l'evento, Joaquín criticò sottilmente il comportamento autoritario di Manuel Ruiz de Lopera e ringraziò i dirigenti del Valencia per il loro impegno e l'interesse dimostrato nel suo acquisto. Subito un gesto di sfida verso il club che lo aveva lanciato nel calcio professionistico
Nella sua prima stagione, giocò 35 partite e segnò cinque gol, con il Valencia che finì quarto nella Liga e si qualificò per la Champions League. La sua seconda stagione al club fu la migliore in termini di statistiche e titoli, registrando 7 gol e 8 assist, oltre a vincere la Coppa del Re nonostante una stagione di campionato deludente in cui i pipistrelli chiusero al decimo. Nonostante la crisi e l'instabilità del club, gravato anche da pesanti debiti che lo spinse a vendere i suoi migliori giocatori, Joaquín fu un giocatore chiave per il Valencia durante quel periodo.
Sotto la sui guida, infatti, i Taronja si qualificarono per due volte alla Champions League nelle successive tre stagioni e Joaquin, dal canto suo, divenne anche il capocannoniere della squadra, soprattutto dopo l'addio di David Silva, passato al Barcellona. La crisi economica, però, non sembrava dare segnali di tregua al club spagnolo che, alla fine, decise di cedere Joaquin al Malaga per 4,5 milioni. (2011). L'avventura al Mestalla, dunque, si concluse dopo 218 presenze e 30 reti.
Il ritorno a casa
Terminata l'avventura al Valencia, per Joaquin iniziò un momento molto difficile, soprattutto dal punto di vista realizzativo. Nonostante con il Malagà riuscì ad ottenere la qualificazione in Champions League (la prima nella storia del club), il Pisha non fu mai un elemento importante per i biancoazzurri. Ancora meno memorabile fu l'esperienza alla Fiorentina (2013-15) chiusa con solo 7 reti in 71 presenze e, soprattutto, con mille polemiche per un legame mai sbocciato. Nel 2015 arrivò la svolta: Joaquin tornò al Betis dopo 9 anni.
Nonostante i precedenti attriti, Joaquin venne riaccolto dai suoi ex tifosi con grande entusiasmo: ben 20.ooo sostenitori biancoverdi si ritrovarono allo Stadio Benito Villamarin per assistere al suo ritorno. L'8 dicembre 2019 segnò la sua prima tripletta in carriera nella gara casalinga contro l'Athletic Bilbao diventando il giocatore più anziano a segnare tre reti nella storia del campionato spagnolo (38 anni e 140 giorni), record mantenuto per ben 55 anni dal mitico Alfredo Di Stefano (37 anni nel 1964).
Dopo le prime voci relative ad un possibile ritiro alla fine della stagione 2021-22, Joaquin tornò sui suoi passi e il 23 aprile 2022 vinse la sua seconda Coppa del Re con i biancoverdi, battendo in finale proprio il Valencia dopo i tiri dal dischetto. A volte il destino sa essere proprio beffardo, perché proprio contro i pipistrelli Joaquin disputò la sua ultima partita da professionista. La sfida si disputò il 4 giugno 2023 al Benito Villamarin (1-1) e con quella presenze, inoltre, il Pisha raggiunse Andoni Zubizzareta in testa alla classifica di presenze nella storia della Liga (622).
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