Quattro gol, due espulsi ed una notte senza ritorno: la squadra di Lippi dice addio alla Coppa UEFA nel peggiore dei modi

Vlahovic Skriniar

Una rissa all'italiana in Turchia! Vlahovic e Skriniar faccia a faccia

Non c'è tempo per rimpiangere l'amaro pareggio contro il Cagliari che la Juventus è chiamata a reagire nel giovedì di Europa League. La squadra di Luciano Spalletti scenderà in campo domani sera contro il Celta Vigo, sfida valida per la seconda giornata della fase campionato. Bianconeri che, come ricordiamo, vengono dall'ottimo 5-0 inflitto al NEC ma l'avversario di domani sarà di tutt'altro livello. Vietato dunque prendere l'impegno sotto gamba, soprattutto se ripensa all'ultimo precedente al Balaidos.

Juventus, a Vigo per sfatare il tabù Balaidos: il precedente da incubo

Dopo ben 26 anni Juventus e Celta Vigo si ritrovano l'uno davanti all'altro. Bianconeri e Celestes scendono in campo domani sera per la sfida valida per la seconda giornata di Europa League con i piemontesi che cercano di dare continuità al successo contro il NEC, mentre gli uomini di Claudio Giraldez sono chiamati a riscattare il KO contro l'Omonia. La partita si disputa allo Stadio Balaidos, impianto che ai tifosi bianconeri fa tornare alla mente brutti ricordi. Anzi, veri incubi.
Makelele
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Una sola volta la Juventus ha giocato nella casa del Celta Vigo, quel famigerato 9 marzo 2000, la cui partita era valida per il ritorno degli ottavi di finale di Coppa UEFA. I bianconeri, allenati da Carlo Ancelotti, arrivavano alla sfida avanti di una rete dopo l'1-0 al Delle Alpi (gol di Kovacevic). Nonostante il vantaggio, gli spagnoli avevano dimostrato fino a lì di essere un vero osso duro e di non temere nessuno: il il 7-0 con cui i Celestes avevano surclassato il Benfica nel turno precedente era un biglietto da visita più che convincente.

Che quella sera sarebbe stata un incubo per la Vecchia Signora lo dimostrò Makelele dopo neanche un minuto. Il francese portò avanti la squadra di Victor Fernandez con un potente tiro dal limite al termine di una giocata dello "Zar" Mostovoi sul lato sinistro dell'area di rigore. Nonostante Ancelotti potesse contare su una squadra di campioni, quella sera i bianconeri si dimostrarono spenti e soprattutto nervosi e fu proprio uno degli uomini con più esperienza, Antonio Conte, a farsi espellere dopo 26 minuti per due ingenue ammonizioni rimediate nel giro di pochi secondi.

Van der Saar
Edwin Van der Sar in un momento della sfida contro il Celta Vigo giocata il 9 marzo 2000 (Foto Instagram)

A peggiorare la situazione, se non a comprometterla, furono la clamorosa autorete di Birindelli al 32' su calcio d'angolo e l'espulsione di Montero pochi minuti prima dell'intervallo per aver rifilato a Karpin, come si diceva all'epoca, una delle sue solite "pigne". Juventus che così dovette giocare la ripresa in 9 uomini. Al "teatro degli orrori" si aggiunse Van der Sar, con l'olandese protagonista del 3-0, quando ad inizio del secondo tempo si fece scappar via un comodo pallone consegnandolo a McCarthy, felicissimo di segnare a porta vuota. Lo stesso McCarthy, firmò poi il definitivo 4-0, una impresa che rimarrà per sempre nella storia del Celta Vigo.

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