Italia senza mordente, de la Fuente esalta la Spagna

La Spagna riporta l’Italia sulla Terra, de la Fuente: “Nessuno migliore di noi”

Spagna-Italia 1-0, Euro 2024
Il punteggio maschera quanto emerso per 90′ sul terreno verde di gioco della Veltins Arena, ma premia comunque la miglior squadra vista ieri a Gelsenkirchen. La Spagna “grazia” e batte di misura l’Italia con un autogoal di...
Vincenzo Bellino
Vincenzo Bellino Redattore 

Il punteggio maschera quanto emerso per 90' sul terreno verde di gioco della Veltins Arena, ma premia comunque la miglior squadra vista ieri a Gelsenkirchen. La Spagna"grazia" e batte di misura l'Italia con un autogoal di Calafiori, blinda il primo posto nel Gruppo B e accede agli ottavi di finale dell'Europeo 2024 con un turno d'anticipo. Se non fosse stato per Gianluigi Donnarumma il passivo sarebbe potuto essere anche più pesante. L'1-0 è stato un affare, ma contro la Croazia giocare per il pareggio potrebbe anche non bastare.

Italia senza mordente

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Fin dalle primissime battute del match la Spagna si è dimostrata superiore all'Italia, ma non è una novità, gli azzurri sapevano che sarebbe servita un'impresa per battere le Furie Rosse. Nonostante il palmares è favorevole alla Nazionale del Bel Paese, il nuovo millennio evidenzia i numerosi passi da gigante compiuti dagli iberici: ogni qualvolta l'Italia riuscirà a battere la Roja, firmerà un'impresa perchè vorrà dire che avrà battuto una squadra qualitativamente, tecnicamente, mentalmente e tatticamente superiore.

Luciano Spalletti, Ct Italia

Nel post-partita il Ct Luciano Spalletti ha parlato di un'evidente differenza fisica tra le due squadre. Ci può stare, ma la quantità del collettivo tricolore non è l'unica cosa che è mancata nell'impianto sportivo dello Schalke 04. I nostri avversari si sono imposti nei duelli, nel possesso, nell'uno contro uno hanno fatto la differenza. La spinta sull'out di sinistra di Nico Williams è stata la chiave del match, l'Italia, e in particolare Di Lorenzo, hanno sofferto particolarmente le incursioni dell'esterno dell'Athletic Bilbao. La difesa ha faticato a contenere Alvaro Morata che spalle alla porta, è riuscito dove invece sono mancati Scamacca e Retegui.

Da rivedere anche la prestazione di Jorginho, a lungo richiamato da Spalletti durante i primi 45' e poi sostituito all'intervallo per una prova non all'altezza. Fagioli avrebbe potuto dare una mano in termini di palleggio, ma gli è stato preferito Cristante, probabilmente per contenere maggiormente le folate della Spagna. Una mossa che non ha prodotto i frutti sperati.

Nico Williams, Spagna

La squadra Campione d'Europa in carica non ha mai dato l'impressione di poter contrastare gli avversari. È mancata la personalità, quel mordente che aveva permesso a Barella e compagni di rimontare e superare l'Albania all'esordio. L'Europeo 2020 ci insegna proprio questo, l'Italia era riuscita a battere quella Spagna perchè aveva avuto più fame, nonostante anche in quel caso sul piano tecnico-tattico aveva sofferto e rischiato. Pensare di poter battere la Spagna a livello qualitativo, significa peccare di presunzione. Al di là della differenza nelle individualità va però riconosciuto a de la Fuente che la proposta di gioco è stata migliore di quella del nostro condottiero.

Luciano Spalletti, Ct Italia

E ora la Spagna ci crede: "Non c'è nessuno migliore di noi"

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Come in precedenza per Musiala, anche per la Spagna ci avevamo visto lungo: "Non è tra le top 3, ma l'unità della squadra potrebbe essere una delle chiavi per sorprendere e non ripetere la delusione della Coppa del Mondo".

Le performance fornite contro Croazia e Italia ci dicono che la Spagna è una squadra con un'unità di intenti ben precisa, tutti remano dalla stessa parte. Non c'è solo una proposta di gioco, la bravura di de la Fuente sta anche nell'aver reintegrato in rosa calciatori reduci da stagioni difficili e di aver lasciato carta bianca ai giovani: Yamal e Nico Williams insieme non raggiungono i 40 anni d'età.

Spagna-Italia 1-0, Euro 2024

Fabian Ruiz era finito ai margini della Nazionale con Luis Enrique che ha ritrovato al Psg, de la Fuente lo conosceva bene, era una delle pedine fondamentali nello scacchiere dell'Under 21 spagnola, Campione d'Europa in Italia. E poi Pedri che ha ringraziato a lungo il proprio Ct per averlo atteso fino all'ultimo giorno, a causa di un infortunio che non gli ha permesso di scendere in campo con regolarità nelle file del Barcellona.

Consapevole della forza della propria rosa, il Ct iberico non si è nascosto in conferenza stampa: "Continuo a pensare che non ci sia nessuno migliore di noi ma non dobbiamo mai abbassare il nostro livello e continuare a lavorare in questo modo". E non ha risparmiato qualche punzecchiatura al collega Spalletti: "Noi siamo stati superiori in tutto. L’Italia è una grandissima squadra, ma oggi ha avuto delle difficoltà per merito della Spagna".

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