Una serata da incubo
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"Un vero leader si manifesta quando le cose vanno male. Il ruolo di un leader è determinante sia in campo che fuori dal campo." Essere il capitano di una squadra, e non solo, comporta grandi responsabilità soprattutto quando la situazione non sta andando nel migliore dei modi. Essere capitano non significa essere infallibile, chiunque può sbagliare, ma è proprio in quel momento che bisogna dimostrare di essere degno di portare quella fascia al braccio. Un esempio, uno dei tanti nella storia del pallone, ce lo ha dato Bruno Soriano.
La notte da incubo di Anfield: una ferita ancora aperta per Bruno Soriano
"Clyne la mette in area dalla destra, il portiere smanaccia e sul controcross di Firmino è il capitano della formazione spagnola, Bruno Soriano, a battere Areola con un tocco sfortunato di coscia sul liscio di Sturridge". La partita di questa sera tra Liverpool-Villarreal, valida per la terza giornata della fase campionato di Champions League, non rievoca certo buoni ricordi alla mente di Bruno Soriano. Quello sfortunato rimpallo che ha aperto la rimonta dei Reds 10 anni fa è una ferita ancora aperta e difficile da rimarginare.
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In merito a quell'episodio, il commento e lo stato d'animo di Bruno Soriano negli anni successivi è stato di profonda sofferenza sportiva. In un'intervista rilasciata al quotidiano spagnolo AS, infatti, l'ex bandiera del Villarreal ha confessato testualmente: "Non sono mai più riuscito a riguardare quella partita contro il Liverpool". Quella sconfitta gli ha lasciato addosso la spina più dolorosa della carriera: non essere mai riuscito a giocare una finale europea con la maglia del suo club.
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