Numeri in netta ripresa per gli azzurri che si danno un primo slancio in classifica

SSC Napoli v Arsenal FC - UEFA Champions League 2026/27 League Phase MD1

Napoli, il Maradona risponde presente: l'urlo The Champions è da brividi

Nella notte di Monza, il Napoli prosegue il suo filotto di risultati utili consecutivi tra Champions League e campionato, scegliendo la strada di un attacco super prolifico con tutti i suoi interpreti in campo. Non solo il ritorno al gol di Hojlund ma anche la continuità di Politano, lo stato di forma incredibile di McTominay, devastante a tutto campo e, quando necessario, anche l'aiuto dei difensori, con Rafa Marin arma in più per la retroguardia, spesso e volentieri annoverato anche sul tabellino dei marcatori. Insomma, addio al corto muso, sì ma con un effetto collaterale: il blocco basso di difesa è ancora troppo un rischio, per una squadra alla ricerca dell'assetto perfetto in ogni reparto.

AC Monza v SSC Napoli - Serie A 2026/27

Il Napoli di Allegri si riscopre offensivo: 11 reti nelle ultime tre gare post Venezia

L'inaspettato ko di misura contro il Venezia ha rappresentato un vero spartiacque per il Napoli, con la consapevolezza che l'attuale assetto non valorizzasse i singoli né donasse le giuste garanzie di successo. I dati del match del Penzo sono stati lo specchio di quel momento: 29 tiri azzurri, di cui 27 nella ripresa e 2,36 di xG contro lo 0.98 dei padroni di casa ma con un computo totalmente diverso nel risultato finale che ha sorriso di misura i lagunari. Ok si crea ma senza cinismo, senza realizzare e riuscire a passare in vantaggio. E in difesa le disattenzioni sono all'ordine del giorno.

Ecco che è entrato subito in gioco l'Allegri 3.0, con la nuova intuizione perfetta: difesa a 4 e centrocampo rimodulato a 3, con il ritorno di Anguissa, De Bruyne play e Scott McTominay a tutto campo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti nel match di Champions contro il Bodo Glimt al Maradona: un 4-3 che ridisegna il Napoli come offensivista, una prova generale in vista del big match contro la Roma e il turno infrasettimanale a Monza. Anche contro i giallorossi stessa trama: pioggia di gol ma ancora poco equilibrati in difesa, con il blocco basso, bassissimo ad aspettare gli avversari che non garantisce stabilità, soprattutto con squadre di qualità. Il ruolino di marcia dei gol siglati però aumenta: altri 3 al Maradona e persino altri 4 a Monza, per 11 gol siglati in totale nelle ultime tre sfide disputate.

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L'effetto collaterale del Napoli a trazione anteriore: meno equilibrio in difesa

A Monza si è visto un Napoli sì più equilibrato ma anche perfettibile. Gli xG azzurri salgono a 2,41, persino sotto rispetto ai 4 gol siglati, ancor più considerando soltanto i 16 tiri totali, contro i 12 dei padroni di casa con una sola marcatura all'attivo. Più cinismo, più precisione e maggiori soluzioni, che coinvolgono tutti i reparti: i centrocampisti per assist, gol e inserimenti, i difensori sui calci piazzati, il terminale d'attacco Hojlund e le ali per rifinitura e conclusioni. Tutti i giocatori in campo sono coinvolti nella manovra, a partire dalla costruzione dal basso di Milinkovic-Savic, alternata con il rinvio lungo per innescare la corsa del 19 partenopeo, con chi subentra dalla panchina che riesce a dare sempre il suo contributo, senza volti crucciati o personalismi.

AC Monza v SSC Napoli - Serie A 2026/27
MONZA, ITALIA - 28 OTTOBRE: Kevin De Bruyne della SSC Napoli festeggia dopo aver segnato il quarto gol della sua squadra durante la partita di Serie A tra AC Monza e SSC Napoli allo stadio U-Power il 28 ottobre 2026 a Monza, Italia. (Foto di Pier Marco Tacca/Getty Images)

L'unico elemento da migliorare resta la difesa: il blocco basso continua a non convincere, ancora di più contro avversari rapidi e di qualità, con il pressing a ridosso dell'area piccola troppo rischioso nell'1 contro 1. Soluzioni diverse possono essere all'ordine del giorno, con tanto lavoro in settimana a Castel Volturno, organizzazione e un reparto più continuo e, si spera, meno falcidiato dagli infortuni. "Per avere il Napoli che ho mente e che può scalare la classifica ci vuole ancora un mese-un mese e mezzo", aveva dichiarato Allegri più volte a settembre e i tempi sono rispettati. Quindi è proprio vero: addio al corto muso, per una versione spregiudicata del Napoli e guai a chiamare ancora Max "difensivista", coccolando una nuova versione di sé che brilla proprio all'ombra del Vesuvio.

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