Dalla scoperta del giovane Carlos Cuesta alla sorpresa Fabio Grosso in Serie A: la stagione di Crociati e Sasôl
Il Parma festeggia la salvezza al Tardini: parte la super festa con i tifosi
Derby emiliano per chiudere la stagione. Questo pomeriggio allo Stadio Tardini scenderanno in campo Parma-Sassuolo, partita valida per l'ultima di campionato. Due squadre che in termini di classifica non ha nulla da chiedere ma che entrambe tengono a terminare l'annata con una vittoria, anche perché la rivalità tra le città di Parma e Reggio Emilia è molto sentita da entrambe le tifoserie. Fischio di inizio alle ore 15.
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Parma-Sassuolo, dati e statistiche
Quello tra Parma-Sassuolo è un derby emiliano molto giovane. Praticamente "adolescente", poiché la partita di questo pomeriggio sarà solamente la numero 14, la prima delle quali è stata disputata nel gennaio del 2009 quando entrambi i club militavano in Serie B. Finì 1-1. Il bilancio vede leggermente avanti i Crociati con 5 successi contro i 3 dei neroverdi. 5 sono anche i pareggi. Tuttavia il Sassuolo è avanti nel numero di reti segnate: 17-16. All'andata la sfida è finita in parità (1-1).L'ultima della stagione. 🔚👀 pic.twitter.com/aVnIJPjgrt
— Lega Serie A (@SerieA) May 22, 2026
Sassuolo, la prima vera stagione in Serie A di Fabio Grosso: oltre ogni limite
Dopo le sole tre panchine con il Brescia nel 2020, per Fabio Grosso arriva il vero debutto in Serie A come allenatore. Dopo aver riportato il Sassuolo nella massima serie dove una sola stagione in Serie B, il Campione del Mondo 2006 dichiara l'obiettivo fin dall'inizio: la salvezza. Senza troppi giri di parole. Un compito non certo facile per una neopromossa e infatti l'inizio non è dei migliori: sconfitta nei primi due turni contro Napoli e Cremonese. La prima vittoria arriva alla terza giornata contro la Lazio ma subito dopo segue un altro KO al Meazza contro l'Inter.Ma questi risultati non preoccupano Fabio Grosso. Al contrario. Il Sassuolo è ancora in fase di rodaggio. Siamo solo all'inizio. Nelle successive 5 giornate, infatti, gli emiliani raccolgono ben 3 successi, un pareggio e una sconfitta, iniziando così a dare segni di miglioramento e il 9 novembre demoliscono clamorosamente l'Atalanta in casa loro con un secco 3-0, provocando l'esonero di Ivan Juric. Curiosamente è con le squadre di pari livello che i neroverdi fanno più fatica dato che dopo il pareggio in casa del Milan (2-2), con rete della vittoria sfiorata all'ultimo minuti, i Sasòl chiudono il 2025 con una sconfitta contro il Torino e con un pareggio nel derby col Bologna.
All'inizio del girone di ritorno il Sassuolo vede impegni di alto livello contro Roma, Napoli e Inter. La differenza tra i club è ancora grande tanto che con le tre big i neroverdi incappano in tre KO, tra cui lo 0-5 casalingo con i neroazzurri. In mezzo, però, arrivano due importanti successi contro Pisa e Cremonese. La sconfitta contro la squadra di Chivu, sembra dare una "sveglia" agli emiliani dato che poi raccolgono per tre successi consecutivi contro Udinese, Verona e (di nuovo) Atalanta che addirittura avvicinano i neroverdi all'Europa. Un pensiero a cui Grosso non dà la minima importanza.
Al 30°turno, i neroverdi raccolgono un importante pareggio all'Allianz Stadium contro la Juventus. Protagonista in assoluto è Arjanet Muric che all'88' para il rigore calciato dall'ex Manuel Locatelli. Altro importante risultato arriva al Mapei il 3 maggio quando la squadra di Grosso batte il Milan per 2-0 dominando dall'inizio alla fine. La stagione dell'ex difensore è andata ben oltre le aspettative, tanto che già più di qualche club lo sta monitorando per la prossima annata.
Parma, alla scoperta del "ragazzino" Carlos Cuesta
La nomina di Carlos Cuesta come allenatore del Parma ha suscitato da subito grande scalpore. Vedere un allenatore di soli 29 anni su una panchina, per di più quella di uno dei club più vincenti del calcio italiano, è stata una mossa della società che ha lasciato tutti a bocca aperta. La Serie A, dunque, viene a conoscenza di questo "ragazzino" e ovviamente la curiosità di conoscere le sue qualità è grande.Il campionato italiano mette subito a dura prova l'allenatore spagnolo, dato che nei primi 4 turni il Parma raccoglie solo 2 punti. Alla 5^giornata arriva il primo successo del classe '95 in Italia: 2-1 sul Torino. Ma quella vittoria è solo un'illusione visto nelle settimane successive i Crociati raccolgono solo pareggi o sconfitte, tanto che il secondo successo stagionale arriva solo a metà novembre, al Bentegodi contro il Verona (2-1). Il KO contro la Lazio, nonostante la doppia superiorità numerica, mette il Parma in grave crisi tanto che i tifosi chiedono a gran voce l'esonero di Cuesta. Troppo giovane per un campionato così impegnativo.
Neanche il girone di ritorno inizia nel migliore dei modi: una sola vittoria nelle prime quattro giornate del giro di boa tra cui il 4-0 contro l'Atalanta e l'1-4 contro la Juventus. Curiosamente, però, è proprio la batosta contro i bianconeri che dà la carica ai Crociati tanto che da quel momento raccolgono ben tre successi di fila, soprattutto l'1-o al Milan a San Siro, risalendo lentamente la classifica. Il 12 aprile, inoltre, i gialloblu fermano il Napoli al Tardini sull'1-1 mettendo un'ipoteca sulla salvezza che arriva due settimane dopo grazie al 2-0 inflitto al Pisa. Una stagione iniziata non bene ma finita con l'obiettivo raggiunto. La prossima stagione per Cuesta sarà la vera prova del 9.
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