L'impatto stratosferico da punta e i 12 gol in 7 partite hanno acceso il dibattito in Spagna: con un Raphinha così, i 50 gol di Messi sono minacciati

FC Barcelona v Valencia CF - LaLiga EA Sports

Barcellona, Raphinha e Rashford si sfidano sulle punizioni: duello spettacolare

Argentina-Brasile non sarà mai una partita come le altre. È l'espressione più pura, cruda e rappresentativa del calcio di strada. È il Potrero contro il Barrio. È Maradona contro Pelé. È la rivalità più sentita e grande del Sudamerica e, per certi versi, del panorama mondiale. Diego, Messi, Ronaldo Nazario, Rivaldo, Ronaldinho e Neymar sono tra le figure più luccicanti e simbolo delle varie generazioni che hanno scritto la storia della Selección e della Seleçao. Questi sei super calciatori, ognuno differente dall'altro, hanno, però, in comune una tappa fondamentale nelle rispettive carriere: il Futbol Club Barcelona.

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Il gradino più alto nell'Olimpo del club catalano spetta, di diritto e per dovere, a una piccola Pulce che, debuttando nel 2004 all'età di 17 anni nel derby contro l'Espanyol, si è preso il primato di qualsiasi classifica e record. Ma, come in tutte le storie che si rispetti, c'è un antagonista pronto a mettere i bastoni fra le ruote e provare a raggiungere la vetta più insormontabile mai scalata da Lionel Andrés Messi: Raphinha.

50 gol in 37 partite

Tra gli innumerevoli record stabiliti dal dieci argentino ne spicca uno che, più di tutti, rende l'idea della sua completezza, spesso delittuosamente passata in secondo piano. La stagione 2011/12 si è aperta con il Barcellona campione d'Europa e di Spagna in carica, pronto a continuare a far valere la propria tirannia al cospetto del Real Madrid che, per tamponare le continue ferite, si affidò l'anno precedente a José Mourinho.

FC Barcelona v Real Madrid CF  - Liga BBVA

BARCELONA, SPAIN - APRIL 21: Lionel Messi del FC Barcelona (L) e Cristiano Ronaldo del Real Madrid CF si stringono la mano prima della partita di Liga tra FC Barcelona e Real Madrid al Camp Nou il 21 aprile 2012 a Barcellona, Spagna. Il Real Madrid CF ha vinto 1-2. (Photo by David Ramos/Getty Images)

La storia di quell'annata sorrise alle Merengues, che si laurearono campioni de La Liga con 100 punti fatti, al termine di un duello senza sosta, giocato anche in conferenza stampa e tra i giornali da Guardiola e dallo Special One. Ma, la rivalità principale non poteva che riguardare i due extraterrestri: Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Ogni settimana i due riscrivevano le leggi della fisica, rispondendo all'altro a suon di gol. 46 in 38 partite per il portoghese, 50 in 37 per l'argentino, a cui vanno aggiunti 18 assist.

Tutto è cambiato, o quasi

I numeri, appena elencati, di Messi non sono mai più stati né raggiunti né avvicinati nei top cinque campionati europei, a dimostrazione della portata galattica dell'impresa. Quattordici anni dopo tutto, o quasi, si è ribaltato. Infatti, Il Tiki Taka non è più il metodo riconoscibile del club e il catalizzatore supremo del gioco verticale del Barcellona non è più un argentino, ma un brasiliano. L'avversario, però, è sempre lo stesso: José Mourinho, chiamato per interrompere l'egemonia interna degli uomini di Flick, proprio come accadde nel 2010.

Sevilla FC v FC Barcelona - LaLiga EA Sports 2026/27
SEVILLE, SPAIN - SEPTEMBER 19: Raphinha del FC Barcellona tiene il pallone della partita dopo aver segnato una tripletta nella partita di LaLiga EA Sports 2026/27 tra Sevilla FC e FC Barcellona allo Stadio Ramon Sanchez Pizjuan il 19 settembre 2026 a Siviglia, Spagna. (Photo by Fran Santiago/Getty Images)

Questo primo scorcio di stagione ha mostrato, alla Spagna e al mondo intero, la strapotenza tecnica, abbinata a un fisico agile e scattante e doti di leadership mai captate in precedenza di Raphinha. Il 29enne brasiliano, trasformato punta da Flick, in appena 7 partite di Liga, ha trovato 12 volte la via della rete, servendo i compagni in tre occasioni. Numeri da capogiro che hanno permesso al Barça di vincere tutte le partite disputate fin qui tra campionato e Champions League.

Follia o realtà?

La domanda che fino a qualche tempo fa non si sarebbe posto nemmeno Raphinha in prima persona adesso, negli ambienti di Barcellona e sui social, comincia timidamente ad affacciarsi: può il brasiliano eguagliare o, addirittura, abbattere la pietra miliare dei 50 gol in campionato lasciata in eredità da Messi? L'ex numero 10 del Barça raggiunse il traguardo in 37 partite, segnando più della metà dei gol complessivi di tutta la squadra (91), tirando rigori e punizioni, ma essendo, allo stesso tempo, efficace in zona assist con 18 passaggi vincenti.

FC Barcelona v Levante UD  - Liga BBVA
BARCELONA, SPAIN - DECEMBER 03: Cesc Fabregas (2° da destra) del FC Barcelona festeggia con i compagni di squadra Andres Iniesta (2° da sinistra) e Lionel Messi dopo aver segnato il gol iniziale durante la partita di La Liga tra FC Barcelona e Levante UD al Camp Nou il 3 dicembre 2011 a Barcellona, Spagna (Photo by David Ramos/Getty Images)

Il brasiliano, dal canto suo, gioca in un sistema che esalta e fa segnare qualsiasi giocatore, come dimostrano le 31 reti siglate in campionato in appena 7 partite. Tuttavia, questo Barcellona è decisamente meno Raphinhacentrico di quanto non lo fosse la squadra di Guardiola, in cui tutte le sortite offensive passavano e si concludevano dai piedi di Messi. Inoltre, Flick non ha designato un tiratore prescelto sui calci di punizione, così si alternano, in base alla posizione e al calore del piede, Yamal e Raphinha.

Infine, un altro elemento a sfavore del compimento dell'impresa è rappresentato da noie muscolari, in particolar modo alla coscia, che in modo ricorrente lo tengono fuori dai giochi per diverse partite. Seppur sia umanamente quasi impossibile riuscire a insidiare un record di questa portata, il fatto che se ne parli e anche con cognizione di causa dimostra, per l'ennesima volta, la crescita esponenziale di un calciatore che, durante il periodo con Xavi, faticava a indossare la maglia del Barcellona e, grazie all'avvento di Flick, suo mentore come affermato dallo stesso Raphinha, si è scoperto in una versione che non sapeva di possedere.

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