Il West Ham stecca ancora, Irons ancora a secco di vittorie e fischi per Nuno Espirito Santo. Dopo il pareggio di Watford i tifosi non ci stanno
Rice scopre della retrocessione del West Ham: la reazione in diretta
Doveva essere l’anno della ripartenza. Quello in cui rialzarsi immediatamente dopo la retrocessione e trasformare la Championship soltanto in una breve parentesi. Invece, dopo appena tre giornate, il West Ham si ritrova già a fare i conti con una realtà molto diversa da quella immaginata.
Due punti in tre partite e ancora nessuna vittoria
Il 2-2 sul campo del Burnley aveva lasciato sensazioni contrastanti: un punto ottenuto contro un’altra retrocessa dalla Premier League, ma anche il rimpianto per aver sprecato un doppio vantaggio. Poi è arrivata la sconfitta che ha fatto decisamente più rumore: 1-2 al London Stadium contro il Charlton, in un derby nel quale gli Hammers hanno anche fallito nel recupero il rigore che avrebbe potuto evitare la sconfitta. A Vicarage Road, contro il Watford, ci si aspettava finalmente una reazione. È arrivato invece soltanto un 1-1, risultato che ha lasciato il West Ham ancora senza successi e aumentato la pressione attorno a Nuno Espírito Santo. Dagli spalti sono arrivati anche cori contro l'allenatore portoghese, segnale di una tifoseria che comincia già a perdere la pazienza.
L'etichetta degli Hammers
Il West Ham è sceso dalla Premier con l’etichetta inevitabile di grande favorita per la promozione. Alla vigilia del campionato, persino le proiezioni Opta indicavano gli Hammers come la squadra con le maggiori probabilità di vincere la Championship. Ma la Championship non guarda il nome scritto sulla maglia. È un campionato lungo, fisico, sporco, imprevedibile. Un torneo in cui bisogna imparare velocemente a soffrire e nel quale nessuno regala punti soltanto perché davanti c’è una squadra abituata fino a pochi mesi prima ai palcoscenici della Premier League. E forse è proprio questa la prima lezione che il West Ham sta imparando. La stagione è appena cominciata e parlare di crisi sarebbe assurdo. Ma due punti su nove sono troppo pochi per una squadra costruita con l’obiettivo dichiarato di tornare immediatamente al piano superiore.
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