L'ex difensore di Barcellona e Juventus ha parlato dei suoi anni difficili tra processi e reclusione. Adesso fa il predicatore evangelico
Dani Alves colpisce ancora: sterza, mette a terra l'avversario e fa l'assist per il gol
Dani Alves ha vinto molto in carriera. Tra Brasile, Spagna, Francia e Italia, l'ex difensore è sempre riuscito a togliersi importanti soddisfazioni e a conquistare il calore dei tifosi. Tutto questo, però, è andato perduto nel corso degli ultimi anni. Finito al centro di inchieste di violenza sui minori e stupro (poi assolto), il classe '83 ha scontato più di un anno di carcere durante il quale ha avuto modo di riflettere su ciò che ha aveva fatto in precedenza. Ecco le sue parole.
Dani Alves e la prigione: "Mi sono chiesto a che servivano i soldi senza un Padre. Ora sono diverso"
La partita più importante per Dani Alves è terminata due anni fa. Come ricordiamo, nel 2023 il calciatore è stato arrestato e condannato a oltre quattro anni di carcere per violenza e coercizione nei confronti di una donna che lo aveva accusato di molestie sessuali, ma è uscito nel marzo 2024 dopo aver pagato una cauzione di un milione di euro. Adesso ha cambiato completamente vita ed ì diventato predicatore evangelico.
Daniel Alves, agora Pastor, afirmou que se sentiu mais feliz na penitenciária do que na época em que ganhava milhões de euros como jogador profissional:
— Pri (@Pri_usabr1) July 14, 2026
"Eu ganhava milhões de euros, graças a Deus e ao futebol, mas, na prisão, ganhando 113 euros, eu era mais feliz do que… pic.twitter.com/wN2HzZRvGw
Ogni settimana, infatti, l'ex Barcellona parla ad una vasta platea di fedeli portando la sua esperienza come monito nelle chiese che lo ospitano. L'ultima testimonianza è quella dello scorso giugno alla Casa De Dios in Guatemala dove ha parlato anche della sua carriera da calciatore. Gli ultimi anni non sono stati certo facili ma, come lo stesso Dani Alves ha dichiarato, è stato proprio in quel periodo che ha capito cosa è davvero importante nella vita: "Ho guadagnato milioni di euro grazie a Dio, anche se non lo vedevo, e grazie al calcio. Ma in prigione, guadagnando 113 euro, ero più felice che guadagnando milioni".
Ha raccontato ai fedeli di come si è avvicinato a Dio trovando la felicità proprio nel periodo trascorso in carcere: "Prima giocavo a calcio, poi ero in prigione a fare le pulizie. Ma avevo mio Padre con me, quindi mi sono detto ‘Che valore hanno milioni di euro senza un Padre?'". Conclude l'ex difensore.
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