Gianni Infantino ha difeso l'hydration break, nuova procedura inserita per la prima volta nei Mondiali di quest'estate.
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Nel Mondiale delle novità, una sta facendo discutere più di tutte: l'hydration break. Questa nuova procedura utilizzata per la prima volta ai Mondiali in corso, consiste in due soste obbligatorie di tre minuti ciascuna per ogni partita, posizionate circa al 22' e al 60' minuto di gioco, con l'obiettivo dichiarato di permettere ai calciatori di rinfrescarsi e idratarsi di fronte alle temperature estreme del Nord America. Il problema è che, anche quando le temperature sono giuste per una partita di calcio, la pausa viene comunque fatta facendo pensare che sia una questione economica e non solamente di salute per i giocatori.
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Le parole di Infantino sull'hydration break
Di fronte ai forti sospetti di natura economica, la FIFA ha negato fermamente qualsiasi tipo di guadagno extra derivante da queste interruzioni, che tutti gli accordi commerciali e i contratti con i partner radiotelevisivi erano già stati sottoscritti con larghissimo anticipo rispetto all'inizio del torneo.
Il presidente Gianni Infantino è intervenuto pubblicamente per difendere la scelta regolamentare della FIFA, dichiarando che la ragione fondamentale della sosta risiede unicamente nella tutela della salute degli atleti: "La ragione principale di queste pause è il caldo, ma bisogna anche capire che in una competizione come la Coppa del Mondo, che si svolge in 39 giorni, con squadre che possono giocare fino a otto partite avere un momento di riposo è estremamente importante".
Infine ha dichiarato che la pausa non è di natura economica: "Non ci sono entrate aggiuntive per la Fifa poiché tutti gli accordi commerciali sono stati firmati con largo anticipo. Quindi per noi non è un discorso economico. Per noi è una questione puramente sportiva".
Ieri sera l'hydration break ha causato la rabbia di tutti i tifosi negli spalti in occasione di Inghilterra-Ghana, vista la temperatura inferiore ai 20 gradi.
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