La corsa di Gianni Infantino verso il quarto mandato presidenziale si arricchisce di un nuovo capitolo
Truco e non trucco: divertimento e solidarietà per Zanetti e Cambiasso
Gianni Infantino affila le armi per blindare il suo quarto mandato alla guida della FIFA e incassa l'assist decisivo dai grandi campioni del passato. Mentre diverse Federazioni nazionali manifestano aperto dissenso, una vera e propria corazzata di ex stelle del calcio scende in campo sui social network per difendere l'operato del dirigente svizzero. Nomi di primissimo piano come Francesco Totti, Fabio Cannavaro, Javier Zanetti, Cafu e Roberto Carlos inondano la rete con messaggi fotocopia pubblicati a distanza ravvicinata. Gli ex fuoriclasse promuovono una narrazione comune. Lodano il presidente per aver finalmente concesso voce e potere decisionale ai calciatori durante gli ultimi dieci anni di gestione, in netta opposizione al grido di protesta sollevato recentemente da altri colleghi.
Il motore economico dietro il programma Legends
Questa maestosa campagna di comunicazione sfrutta le fondamenta del programma FIFA Legends, un progetto varato dallo stesso Infantino nel 2016. L'iniziativa raggruppa circa settemila ex professionisti, ma assegna i ruoli di maggior prestigio a un circolo ristretto di fedelissimi. Questi ambasciatori di lusso partecipano ad amichevoli e tour promozionali in tutto il mondo, ricevendo in cambio vantaggi non indifferenti. L'organizzazione calcistica, infatti, copre interamente le spese di viaggio e alloggio, garantisce una generosa diaria e negozia accordi commerciali ad hoc per ogni singolo evento. Un meccanismo ben oliato che spinge le leggende a schierarsi apertamente con il presidente, arrivando persino a sfidare le proprie federazioni di appartenenza. Il caso di Javier Zanetti spicca su tutti. Il vicepresidente dell'Inter supporta pubblicamente Infantino, voltando di fatto le spalle alla FIGC.
Il peso del marketing contro il voto politico
L'offensiva mediatica dei campioni punta a ricostruire l'immagine pubblica del presidente, ma non sposta minimamente gli equilibri all'interno dell'urna elettorale. Le FIFA Legends non detengono infatti alcun diritto di voto per l'elezione. Il destino del dirigente svizzero resta esclusivamente nelle mani delle 211 federazioni affiliate, uniche detentrici del potere decisionale.© RIPRODUZIONE RISERVATA