Il fuoriclasse argentino ha parlato di vari temi nell'intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, dal Mondiale 2022 alle difficoltà del padre.
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Lionel Messi ha appena compiuto 39 anni, ma sta comunque giocando ad un livello che solo lui poteva raggiungere. 5 gol in 2 partite della Coppa del Mondo e 18 gol totali nella competizione più importante, che lo hanno fatto diventare il miglior marcatore di sempre nella storia dei Mondiali. Dietro le lacrime dopo il primo gol segnato contro l'Algeria si nasconde la preoccupazione per un grave problema di salute che ha colpito suo padre, e infatti nel post-partita il calciatore ha spiegato che lo sport non c'entrava nulla con la sua reazione, ammettendo di aver vissuto giorni molto difficili a causa della lontananza e dello stato di salute del genitore, che per questo motivo non ha potuto seguirlo negli Stati Uniti.
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Le parole di Messi
Oltre al dolore privato, il capitano argentino ha ribadito con forza il suo legame con la nazionale, confermando l'intenzione di voler difendere con orgoglio il titolo vinto in Qatar nel 2022, allontanato le voci sul suo futuro dicendo che continuerà a giocare finché il corpo glielo permetterà e che si ritirerà solo quando non si sentirà più in grado di aiutare i compagni.
Inizia l'intervista al Corriere della Sera parlando dell'obiettivo della Nazionale argentina, vincere di nuovo il Mondiale: "Per quanto si dica, questa squadra non deve dimostrare più nulla. Ha già dimostrato in tanti anni di non mollare mai, ma noi vogliamo battere tutti di nuovo. Siamo qui per questo".
Ha poi detto di non temere nessuno e che sta pensando solo alla sua squadra: "Pensiamo solo a noi stessi. Sappiamo che è difficile, più della volta scorsa. Ma giochiamo partita per partita, divertendoci in allenamento. Amichevoli o partite ufficiali, per noi non cambia. Siamo una famiglia. Qui ognuno dà una mano all’altro".
Successivamente ha parlato della complicata situazione familiare, ringraziando i compagni e la famiglia: "Ho un grande gruppo di compagni attorno a me, li ringrazio. Sono speciali. Sono felice, ora i miei tre figli sono abbastanza grandi per capire quello che succede. È una grande soddisfazione per me. I bambini, mia moglie Antonella, mio padre: senza di loro non sarei arrivato fin qui".
Infine ha parlato della sua carriera, che come tutto un giorno dovrà finire: "Non ho mai smesso di competere per vincere, ma un giorno il corpo dirà stop".
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