Mondiale allargato è la proposta di Alejandro Dominguez per festeggiare i 100 anni dal primissimo mondiale svoltosi in Urugay nel 1930
La Coppa del Mondo davanti ai 2 milioni di tifosi: la festa della Spagna
Nemmeno il tempo di far festeggiare la Spagna che già i vertici della CONMEBOL pensano al prossimo mondiale, quello che si svolgerà nel 2030 in Spagna, Marocco e Portogallo.
In quell'anno si "festeggerà" il 100esimo anno dal primissimo Mondiale, quello di Uruguay 1930, che nota dolce, vide vincente i padroni di casa Uruguaiani.
Uefa ancora poco convinta della proposta di Dominguez
La proposta di Alejandro Dominguez è quella di allargare ancor di più il mondiale, che ricordiamo quest'anno ha visto ben 48 squadre al via.Il presidente Dominguez vorrebbe inserire tra le nazioni ospitanti anche L'Uruguay, appunto, il Paraguay e l'Argentina ospitando non solo 3 partite inaugurali ma anche più incontri spettacolari da vedere.
"La prossima si gioca in casa! Nel 2030, arriva la Coppa del Mondo di Uruguay, Argentina e Paraguay. Una grande opportunità per il calcio, per celebrare il Centenario della Coppa con 64 squadre".
¡El próximo se juega en casa! En 2030 se viene el Mundial de Uruguay, Argentina y Paraguay, Una gran oportunidad para el fútbol, para celebrar el Centenario de la Copa del Mundo con una competencia con 64 equipos pic.twitter.com/ocIjHYCN5f
— Alejandro Domínguez (@agdws) July 20, 2026
Queste le parole del presidente che però, ad ora, non ha ancora ottenuto il consenso al massimo del presidente Fifa Infantino per varie motivazioni, innanzitutto economiche, un mondiale a 64 squadre e su 6 nazioni comporterebbe un dispendio economico elevato e i ricavi non coprirebbero tutta la spesa fatta, ma non solo, inciderebbe anche negativamente sui calciatori, avendo un aumento sostanzioso di partite, ben 128!
Nel caso la proposta dovesse essere accettata si tornerebbero ad avere 2 qualificate a girone, accantonando i ripescaggi per le migliori terze, format che ha destato non poche polemiche quello del Mondiale passato, non tanto per la qualità degli incontri proposti, ad esempio Argentina-Capo Verde è stata tutt'altro che una brutta partita, ma quanto per il format dei sedicesimi di finale che ha fatto storcere il naso non solo alle Nazionali ma anche ai tifosi da casa.
Un mondiale più grande significherebbe più squadre, ma anche più giocatori da scoprire, talenti da scovare e lavoro per le società. Una bella gatta da pelare per il presidente della Fifa,già contestato per il mondiale appena svoltosi in USA
© RIPRODUZIONE RISERVATA