Per Malcom e per tutti, il derby da vincere tutti insieme: contro il razzismo!

Per Malcom e per tutti, il derby da vincere tutti insieme: contro il razzismo!

Nuovo episodio di razzismo nel calcio. Questa a volta, il protagonista dello spiacevole fatto è Malcom, attuale giocatore dello Zenit San Pietroburgo. Purtroppo, non è la prima volta che accadono episodi simili e, dunque, ci si chiede quando tutto questo avrà fine.

di Valentina Alduini

Il calcio e lo sport in generale, vinceranno mai il derby contro il razzismo? Una domanda sempre attuale, che torna ancor di più alla ribalta dopo il caso che ha visto suo malgrado protagonista Malcom, attualmente inserito nella rosa dello Zenit San Pietroburgo. Infatti, una frangia della tifoseria del club russo, avrebbe esposto uno striscione che obiettava l’acquisto del brasiliano alla dirigenza.

Lo striscione, ringraziava (forse in modo ironico?) la dirigenza per la fedeltà alle tradizioni. Lo stesso, però, sarebbe stato accompagnato da un comunicato che spiegava che l’assenza di giocatori neri è una tradizione, non un atto di razzismo. Tuttavia, nonostante questa “spiegazione”, il messaggio che si è palesato sembra essere di tutt’altro stampo. Dunque Malcom, arrivato da poco in Russia, ha dovuto fare i conti con uno spiacevole e triste avvenimento. Stando ad alcuni rumors, il club parrebbe addirittura intenzionato a cederlo nella sessione di mercato invernale.

Purtroppo, questo è solo l’ultimo gesto increscioso in tal senso. Infatti, come dimenticare il caso di Kevin Prince Boateng? Correva il 3 gennaio 2013 e, nel corso del match amichevole tra Milan e Pro Patria lui e altri compagni erano stati bersagliati, anche con ululati. Al 27′ del primo tempo, il giocatore calciò rabbiosamente il pallone verso una parte dei tifosi, si tolse la maglia e lasciò il campo coi compagni. La partita, seppur amichevole, non riprese più.

E, non si può scordare nemmeno il caso di Kalidou Koulibaly. Era il 26 dicembre 2018 e si stava giocando il big match di Serie A tra Inter e Napoli. All’81’, il difensore compie un fallo su Politano e rimedia un giallo. Dagli spalti giungono dei “buu” nei suoi confronti. Un episodio di un’estrema bassezza, al quale il giocatore risponde applaudendo in modo polemico. Mazzoleni, arbitro della partita, lo espelle. Fortunatamente, tutto il mondo del calcio e non solo si sono stretti attorno a Koulibaly.

Dunque, il caso di Malcom è soltanto il più recente di una lunga (purtroppo) lista. E, alla luce di ciò, ci si chiede davvero se un giorno tutto questo finirà. Perchè, come in ogni ambito della vita, è inammissibile un comportamento tale nei confronti di chiunque. L’auspicio è quello di non dover più sentir parlare di questi eventi, che minano l’essenza sana e gioiosa dello sport. Sarà possibile arrivare a ciò, in ogni ambito della quotidianità?

 

 

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