Dopo l'eliminazione dal Mondiale e l'esonero del CT Thiaw, la nazionale africana deve affrontare problemi molto più delicati
Il Senegal porta in trionfo la Coppa d'Africa prima dell'amichevole con il Perù
Da squadra di calcio il Senegal in poco tempo si è trasformato in una polveriera che potrebbe esplodere da un momento all'altro. Dopo l'eliminazione dal Mondiale, la Federazione calcistica ha deciso a sorpresa di sollevare dall'incarico il CT Pape Thiaw ma questo è stato solo l'inizio di tutta un'altra serie di problemi che adesso stanno schiacciando i Leoni della Teranga. Si tratta di problemi relativi allo staff tecnico e a qualche giocatore non ben visto nello spogliatoio.
Senegal, è scontro totale: staff sotto accusa e spogliatoio ai ferri corti
In casa Senegal si sta giocando una partita molto più delicata. Dopo il rientro dal Nord America, i Leoni della Teranga si sono presto ritrovata in una vera e propria guerra gli uni contro gli altri che adesso, una guerra nella quale si cerca il capro espiatorio. Tutto è cominciato il 13 luglio quando, durante una conferenza stampa, il presidente Abdoulaye Fall ha sminuito pubblicamente il dottor Fedior, attivo da dieci anni nelle varie selezioni nazionali, definendolo un "ginecologo".
💔 La douleur est immense. L’élimination fait mal, surtout après un match aussi disputé.
— Football Senegal (@FootballSenegal) July 1, 2026
Mais c’est aussi ça, le football. Parfois, le ballon tourne de votre côté, parfois non.
Les Lions peuvent quitter cette Coupe du Monde la tête haute. Ils ont montré du caractère, du courage… pic.twitter.com/5sCW609KIy
Le parole hanno immediatamente la reazione dei media internazionali e una serie di comunicati di solidarietà per il medico. Tuttavia, come ha riportato il quotidiano locale Sport News Africa, Fedior non era ben visto neanche dallo spogliatoio tanto che i giocatori preferivano consultare specialisti esterni piuttosto che affidarsi alle sue cure. Un'altra questione riguarda il medico francese Renaud Guiu. Quest'ultimo ha lavorato senza un regolare contratto e non ha mai ricevuto i rimborsi per le spese anticipate di tasca propria, comprese le risonanze magnetiche per i calciatori.
A peggiorare il clima, come se non bastasse, è stato il trattamento di favore riservato ai fisioterapisti personali di Kalidou Koulibaly e Sadio Mané, i due veterani della Nazionale che occupavano postazioni di prestigio rispetto ai compagni. Se il terapista dell'ex Napoli offriva supporto anche al resto del gruppo, quello dell'attaccante dell'Al Nassr rimaneva assorbito per ore dal suo assistito, provocando lo slittamento delle sedute degli altri calciatori. La situazione è completamente sfuggita di mano.
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