Il classico olandese nasce in una nazione fortemente segnata dai problemi finanziari: tuttavia, la proposta di gioco dei Lancieri riusciva a trasportare gli appassionati su un diverso piano della realtà
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Ajax-PSV 4-2, 12 aprile 1931
Così, il 12 aprile 1931, all'Olympisch Stadion di Asterdam, si è svolto ufficialmente il primo Ajax-PSV della storia. Nonostante i gravi problemi che affliggevano il paese, lo stadio (costruito per le Olimpiadi del 1928) presentava un grande numero di appassionati: infatti, si parla di quasi 22 mila spettatori. I Lancieri erano allenati dal leggendario tecnico inglese Jack Reynolds, pioniere del calcio totale poi raffinato dall'allievo Rinus Michels (vincitore della Coppa dei Campioni nel 1971).
La celebre struttura tattica a piramide realizzata su una base di scambi rapidi permetteva così un gioco fortemente proattivo, che mette Piet van Reenen (il miglior marcatore della storia del club con 273 reti in 237 match, media di 1,15 gol a partita) nelle condizioni di sbloccare la partita dopo pochi minuti su assist di Henk Twelker. L'attacco prosegue e Piet Strijbosch trova il 2-0 immediato su imbeccata di Bob ten Have.
Tuttavia, la squadra delle lampadine riesce a tenere testa alla fluidità calcistica di Reynolds e con Sjef Hermans accorcia le distanze. Poco dopo, il PSV trova anche il pareggio grazie ad un'incornata di Lommen. Prima della fine del primo tempo però, l'Ajax non ci sta e trova nuovamente il vantaggio grazie all'ispirato Bob ten Have. Il 2T ricomincia con la superiorità atletica dei Lancieri, che ora cercano di gestire il match. Infine, sempre sull'asse ten Have-van Reenen arriva il 4-2 definitivo.
L'Ajax vincerà il campionato del 1931, che aiuterà Jack Reynolds a consolidare la sua legacy con il club di Amsterdam: alla fine della sua lunga esperienza con i Lancieri, il tecnico inglese conterà 8 campionati vinti e 1 Coppa dei Paesi Bassi.
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