La leggenda irachena Aymen Hussein è stata fermata all'aeroporto internazionale O'Hare di Chicago per dei controlli approfonditi.

FESTA IRAQ

Iraq, Bagdad e Bassora invase dai tifosi: finalmente calcio e non guerre o rappresaglie

L'avventura della nazionale irachena verso i Mondiali del 2026 ha subito un brusco stop burocratico appena toccato il suolo degli Stati Uniti. Il protagonista della vicenda è Aymen Hussein, l'attaccante simbolo della selezione asiatica, il cui gol decisivo contro la Bolivia ha regalato al Paese una storica qualificazione alla fase finale del torneo dopo ben 40 anni di assenza. Nato nel 1996 ad Al-Safra, l'attaccante iracheno ha dovuto superare importanti tragedie prima di imporsi come un centravanti di caratura internazionale. L'infanzia di Hussein è stata violentemente sconvolta dalla guerra, infatti suo padre, ufficiale dell'esercito, è rimasto ucciso in un attentato di Al-Qaeda nel 2008, e pochi anni dopo suo fratello è stato rapito dall'ISIS, scomparendo nel nulla.

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Aymen Hussein trattenuto in aereoporto, cosa è successo?

Sbarcato all'aeroporto internazionale O'Hare di Chicago insieme al resto della squadra proveniente da Dubai, il calciatore è stato immediatamente trattenuto dalle autorità americane per controlli di sicurezza approfonditi. Secondo quanto emerso da fonti del Comitato Olimpico iracheno e dai media locali, i funzionari della Homeland Security e della Customs and Border Protection hanno effettuato rigide verifiche amministrative, ispezionando anche i suoi dispositivi elettronici per fare chiarezza su precedenti visti e spostamenti internazionali.

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LIONE, FRANCIA - 27 LUGLIO: Aymen Hussein #18 della squadra dell'Iraq festeggia dopo aver segnato il primo gol della sua squadra durante la partita maschile del Gruppo B tra Argentina e Iraq durante i Giochi Olimpici di Parigi 2024 allo Stade de Lyon il 27 luglio 2024 a Lione, Francia. (Foto di Claudio Villa/Getty Images)

La situazione si è sbloccata 7 ore più tardi grazie all'intervento dell'ambasciata irachena, che ha collaborato con il personale aeroportuale per chiarire ogni cosa eliminando i sospetti. Dopo la lunghissima attesa, l'attaccante ha finalmente ottenuto il visto d'ingresso formale, potendo così lasciare lo scalo di Chicago per riaggregarsi ai compagni in vista dell'amichevole contro il Venezuela.

Non a tutti i membri della spedizione è andata però allo stesso modo, dato che al fotografo ufficiale della squadra, Talal Salah, è stato definitivamente negato l'accesso al territorio statunitense per ragioni di sicurezza legate a informazioni riservate. Hussein ha voluto rassicurare i propri tifosi pubblicando una storia sui social network in cui compare sorridente mentre fa il segno di vittoria, lasciandosi alle spalle una disavventura extra campo decisamente stressante.

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