L'Austria riparte da Linz con una nazionale rinnovata e sette volti nuovi, mentre Israele deve fare i conti con diverse defezioni nel reparto difensivo
Riparte la Nations League e Austria-Israele è subito uno degli appuntamenti interessanti della prima giornata della Lega B. Le due nazionali si affrontano giovedì 24 settembre 2026 alle 20:45 alla Raiffeisen Arena di Linz, con gli austriaci che inaugurano un nuovo ciclo dopo il Mondiale e Israele che prova invece a costruire il percorso che dovrà condurlo nuovamente verso la massima serie della competizione. VUOI VEDERE UNA PARTITA IN STREAMING? SCOPRI SUBITO LE DIRETTE SU BET365.
Il contesto rende il confronto particolarmente interessante. Ralf Rangnick ha scelto di proseguire il proprio lavoro sulla panchina austriaca, ma deve iniziare la nuova Nations League modificando diversi interpreti della squadra. Israele arriva invece con problemi soprattutto nel reparto arretrato e con la necessità di trovare immediatamente nuovi equilibri. Se vuoi scoprire cos’altro propone la giornata sportiva prima del fischio d’inizio, puoi consultare gli altri eventi disponibili: VAI SU GOLDBET E SCOPRI LE DIRETTE SPORTIVE DEL MOMENTO, ENTRA SU LOTTOMATICA E CONSULTA GLI APPUNTAMENTI PRESENTI NEL PALINSESTO LIVE oppure APRI VINCITÙ E SCEGLI TRA GLI EVENTI DISPONIBILI IN DIRETTA.
Austria-Israele in streaming: dove seguire la Nations League
Austria-Israele si disputa giovedì 24 settembre alle 20:45 alla Raiffeisen Arena di Linz. In Italia la gara sarà proposta su Sky Sport Calcio all'interno di Diretta Gol Nations League, quindi non con la copertura integrale dedicata al singolo incontro.
Per lo streaming gli abbonati Sky potranno utilizzare Sky Go sui dispositivi compatibili. La programmazione sarà disponibile anche attraverso NOW, consentendo di seguire Diretta Gol da computer, smartphone, tablet e dagli altri dispositivi supportati dal servizio.
Il momento dell'Austria
L'Austria riparte dalla Lega B dopo essere arrivata a un passo dalla promozione nell'ultima Nations League. Il playoff contro la Serbia non ha avuto l'epilogo sperato: dopo l'1-1 ottenuto a Vienna, gli austriaci hanno perso 2-0 a Belgrado, vedendo così sfumare l'accesso alla Lega A. Da quel momento, però, il percorso della nazionale è proseguito con risultati importanti. La qualificazione al Mondiale è arrivata attraverso sei vittorie in otto incontri e una differenza reti di +18, numeri che hanno confermato la capacità della squadra di Rangnick di produrre un calcio intenso e offensivo.
Anche l'esperienza mondiale ha lasciato indicazioni positive. L'Austria ha concluso al secondo posto il proprio raggruppamento alle spalle dell'Argentina, qualificandosi alla fase a eliminazione diretta prima di fermarsi ai sedicesimi contro la Spagna, poi vincitrice del torneo. Rangnick è rimasto alla guida della nazionale e adesso deve accompagnarla verso una fase parzialmente nuova. Il ritiro di Arnautovic e le assenze di uomini esperti come Alaba, Sabitzer e Laimer hanno infatti aperto spazio a sette nuovi convocati. Il primo appuntamento di Nations League diventa così anche un'occasione per capire quanto velocemente i giovani riusciranno ad assimilare principi ormai consolidati, a partire dalla pressione alta e dalla ricerca immediata della verticalità.
Il momento di Israele
Per Israele la Nations League rappresenta invece l'inizio di un percorso di ricostruzione dopo due delusioni differenti. La nazionale guidata da Ran Ben Shimon non è riuscita a qualificarsi al Mondiale, terminando il proprio cammino alle spalle di Norvegia e Italia, e arriva inoltre dalla retrocessione maturata nell'ultima edizione della Nations League. Tornare in Lega B significa avere l'opportunità di ripartire, ma l'esordio di Linz mette immediatamente gli israeliani davanti a una trasferta impegnativa.
Il problema principale riguarda la difesa. Ben Shimon deve rinunciare a Lemkin, Rotman e Blorian, trovandosi quindi costretto a ridisegnare un reparto che sarà sottoposto alla pressione e ai continui movimenti dell'attacco austriaco. Le risorse più interessanti sono soprattutto dalla metà campo in avanti. Gloukh può trovare spazi tra le linee, Solomon e Abada garantiscono accelerazioni sulle corsie e Dor Peretz aggiunge capacità d'inserimento dalla seconda linea. Israele dovrà però evitare di trasformare la partita in un continuo scambio di attacchi: contro una squadra che cerca di recuperare rapidamente il pallone, perdere equilibrio nella costruzione potrebbe diventare il rischio maggiore.
La chiave tattica di Austria-Israele
Sulla carta entrambe possono partire da un 4-2-3-1, ma il punto centrale sarà capire quale delle due riuscirà a gestire meglio il pallone immediatamente dopo averlo perso. L'Austria di Rangnick tende a comprimere gli spazi e ad aggredire velocemente il portatore avversario, cercando di recuperare il possesso quando la squadra rivale non ha ancora avuto il tempo di organizzarsi.
Wanner, Schmid e Wimmer possono muoversi alle spalle di Gregoritsch senza occupare rigidamente la stessa posizione. Questa mobilità potrebbe creare difficoltà a una retroguardia israeliana già costretta a cambiare uomini. Anche l'apporto dei centrocampisti sarà fondamentale per impedire a Gloukh di ricevere liberamente tra le linee.
Proprio la capacità di Israele di superare la prima pressione austriaca può cambiare la partita. Se Abu Fani e Dor Peretz riusciranno a far uscire il pallone dalla zona più congestionata, Abada e Solomon potranno attaccare lo spazio alle spalle dei terzini. Se invece l'Austria riuscirà a recuperarlo sistematicamente nella metà campo avversaria, Israele rischierà di trascorrere lunghi periodi schiacciato davanti alla propria area.
Le probabili formazioni di Austria-Israele
L'Austria dovrebbe affidarsi ad Alexander Schlager tra i pali, con Posch, Lienhart, Danso e Mwene a formare la linea difensiva. Siewald e Xaver Schlager possono comporre la coppia centrale di centrocampo. Più avanti Wanner, Schmid e Wimmer avranno libertà di movimento alle spalle di Gregoritsch, favorito nella corsa per una maglia da titolare in un reparto in cui anche Kalajdzic e Adamu rappresentano possibili alternative.
Israele dovrebbe rispondere con Daniel Peretz in porta. Le numerose assenze difensive possono portare Ben Shimon a scegliere Dasa, Feingold, Shlomo e Revivo. Abu Fani e Dor Peretz avranno il compito di proteggere la difesa e contemporaneamente avviare le ripartenze, mentre Abada, Gloukh e Solomon agiranno alle spalle di Turgeman.
AUSTRIA (4-2-3-1): A. Schlager; Posch, Lienhart, Danso, Mwene; Siewald, X. Schlager; Wanner, Schmid, Wimmer; Gregoritsch.
ISRAELE (4-2-3-1): Da. Peretz; Dasa, Feingold, Shlomo, Revivo; Abu Fani, Do. Peretz; Abada, Gloukh, Solomon; Turgeman.
Informazioni sulla gara
Partita: Austria-IsraeleCompetizione: UEFA Nations League 2026/27Giornata: 1ªData: giovedì 24 settembre 2026Orario: 20:45Stadio: Raiffeisen Arena, LinzDiretta TV: Sky Sport Calcio (Diretta Gol Nations League)Streaming: Sky Go e NOW© RIPRODUZIONE RISERVATA