Il Maradona ospita Napoli-Arsenal mercoledì 9 settembre: debutto in Champions alle 21 per gli azzurri, con diretta TV e streaming della gara contro i Gunners
Due gol di vantaggio a San Siro, poi il crollo. Napoli-Arsenal di mercoledì 9 settembre alle 21:00 al Maradona arriva appena quattro giorni dopo una sconfitta che Allegri e i suoi avrebbero probabilmente preferito non portarsi dietro fino alla prima notte di Champions. VUOI VEDERE UNA PARTITA IN STREAMING? SCOPRI SUBITO LE DIRETTE SU BET365.
Contro l’Inter il Napoli aveva fatto quasi tutto bene fino allo 0-2, costruito con Politano e Hojlund. Poi Lautaro Martínez ha riaperto la partita e il finale ha cambiato completamente la storia della serata: Thuram ha trovato il pareggio di testa, ancora Lautaro il 3-2. È il secondo ko consecutivo dopo quello casalingo con il Como e basta questo per rendere l’esordio europeo molto più delicato di quanto racconti una semplice prima giornata. Dall’altra parte, infatti, arriva un Arsenal che finora non ha sbagliato nulla. Prima del fischio d’inizio puoi orientarti anche tra le altre dirette sportive della giornata: CERCA GLI EVENTI DISPONIBILI SU GOLDBET, DAI UN’OCCHIATA ALLA PROGRAMMAZIONE LIVE DI LOTTOMATICA oppure APRI IL PALINSESTO DI VINCITÙ E VERIFICA GLI APPUNTAMENTI DA SEGUIRE.
Dove vedere Napoli-Arsenal in TV e streaming
Per il debutto europeo del Napoli bisognerà passare da Prime Video. Napoli-Arsenal, in programma mercoledì 9 settembre alle 21:00 al Maradona, sarà infatti trasmessa in esclusiva sulla piattaforma di Amazon e non farà parte della programmazione Sky. Il collegamento con il prepartita inizierà alle 19:30. La partita potrà essere seguita tramite l'app di Prime Video su smart TV e sugli altri dispositivi compatibili, oltre che in streaming da smartphone, tablet e browser.
La telecronaca sarà affidata a Sandro Piccinini, affiancato da Massimo Ambrosini al commento tecnico. Prime Video accompagnerà la serata direttamente dal Maradona con Giulia Mizzoni, Clarence Seedorf, Gianfranco Zola e Dries Mertens, presenza particolarmente significativa per il pubblico napoletano. A bordocampo ci saranno invece Alessia Tarquinio, Alessandro Alciato e Fernando Siani.
Napoli, dall’Inter all’Arsenal senza tempo per pensarci troppo
Il calendario concede poco spazio ai rimpianti. Massimiliano Allegri deve prendere ciò che di buono ha visto a San Siro e correggere in fretta quello che ha permesso all’Inter di rientrare in una partita che sembrava indirizzata. L’inizio di campionato degli azzurri è stato diviso nettamente in due. Prima il 2-0 sul campo del Genoa, poi le sconfitte contro Como (1-2) e Inter (3-2). Tre punti dopo tre giornate non erano la partenza immaginata, soprattutto perché nelle ultime due gare il Napoli ha incassato cinque reti.
Eppure San Siro ha lasciato anche qualche indicazione utile. Il Napoli è riuscito per lunghi tratti a far male all’Inter, ha avuto personalità nell’uscire dalla pressione e ha trovato in Hojlund un riferimento capace di dare profondità all’attacco. Contro l’Arsenal, però, servirà una partita più continua: concedere ai Gunners gli stessi spazi lasciati ai nerazzurri nella parte conclusiva del match sarebbe pericolosissimo. Allegri dovrebbe ripartire dal 4-3-3. In mezzo c’è un reparto costruito per reggere partite di questo livello: Anguissa, Lobotka e De Bruyne mescolano fisicità, gestione del pallone e qualità nell’ultimo passaggio. È soprattutto al belga che il Napoli chiederà di trovare rapidamente gli uomini offensivi quando l’Arsenal alzerà il pressing.
Davanti Neres e Alisson Santos possono partire larghi attorno a Hojlund. Una scelta che dà velocità agli azzurri e suggerisce anche quale potrebbe essere uno dei piani della serata: non sfidare continuamente l’Arsenal sul possesso, ma provare ad attaccarlo appena si apre campo. Poi c’è il Maradona. Dopo la sconfitta con il Como, il pubblico ritrova il Napoli in una serata completamente diversa. La Champions torna a Fuorigrotta e, considerando il momento, agli azzurri servirà anche quello.
Arsenal, tre partite e tre vittorie: Arteta arriva lanciato
Qui i conti sono molto più semplici: nove punti su nove. L’Arsenal ha aperto la Premier battendo 3-0 il Coventry, è passato 1-0 sul campo dell’Aston Villa e nell’ultimo turno ha vinto 2-1 contro il Chelsea. Proprio il derby dell’Emirates ha dato un’altra dimostrazione della maturità raggiunta dalla squadra di Arteta: sotto nel punteggio, i Gunners hanno ribaltato tutto con Havertz e Odegaard. E il capitano non si è limitato al gol. Martin Odegaard è stato eletto Player of the Matchweek dopo la prestazione contro il Chelsea, riconoscimento che fotografa bene il momento del norvegese alla vigilia della trasferta di Napoli. È lui a dare tempi e direzione al possesso dell’Arsenal, ma soprattutto a decidere quando cambiare velocità negli ultimi trenta metri.
Il titolo inglese conquistato dopo 22 anni ha tolto un peso enorme a un gruppo che nelle stagioni precedenti era arrivato più volte vicino al traguardo. Adesso resta un conto ancora più grande da chiudere. La scorsa Champions si è fermata soltanto in finale contro il PSG e ripartire significa inevitabilmente provare ad arrivare un passo più avanti. Arteta non ha rivoluzionato la squadra che ha raggiunto quel livello, ma l’ha ulteriormente arricchita. Bruno Guimarães in mezzo al campo aggiunge un altro giocatore capace di ricevere sotto pressione e cambiare ritmo all’azione. Accanto a lui Rice garantisce muscoli e copertura, mentre Odegaard, reduce dal premio individuale conquistato nell’ultimo turno, rimane il cervello della squadra.
E poi c’è Saka. Spinazzola potrebbe vivere una serata parecchio impegnativa se l’Arsenal riuscirà a isolare l’inglese nell’uno contro uno. Dall’altra parte Tzolis può attaccare Di Lorenzo, con Havertz pronto ad abbassarsi per creare spazio agli inserimenti dei compagni. Il Villa e il Chelsea hanno già scoperto quanto sia difficile togliere il controllo della partita a questa squadra. Al Napoli toccherà provarci in una serata nella quale limitare Odegaard sarà probabilmente il primo problema da risolvere.
Il punto della partita: Allegri può davvero aspettare l’Arsenal?
È probabilmente il dubbio più interessante della serata. Aggredire l’Arsenal molto alto significa provare a impedirgli di mettere ordine attraverso Bruno Guimarães, Rice e Odegaard, ma comporta anche un rischio enorme: se i Gunners superano la prima pressione, Saka e Tzolis possono trovarsi immediatamente con parecchi metri davanti. Abbassarsi troppo sarebbe però altrettanto rischioso. Lasciare stabilmente il pallone alla squadra di Arteta significa permetterle di sistemarsi negli ultimi trenta metri e far lavorare il Napoli per lunghi periodi senza possesso. Allegri dovrà quindi scegliere quando andare a prendere l’Arsenal, più che decidere semplicemente se farlo. La partita di San Siro ha già mostrato quanto questo Napoli sappia essere pericoloso quando trova campo; ha mostrato anche cosa può succedere quando perde distanze e lucidità.
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Le probabili formazioni di Napoli-Arsenal
Allegri dovrebbe disegnare il Napoli con il 4-3-3, affidando a Lobotka il primo possesso e lasciando ad Anguissa maggiore libertà di accompagnare l'azione. De Bruyne potrà invece alzare la propria posizione quando gli azzurri riusciranno a consolidare il possesso nella metà campo dell'Arsenal, trasformando a tratti il centrocampo in una struttura asimmetrica. Davanti a Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin e Spinazzola compongono la linea a quattro. In attacco Hojlund sarà il riferimento centrale, con Neres chiamato soprattutto a creare superiorità nell'uno contro uno e Alisson Santos pronto ad attaccare gli spazi dalla fascia opposta.
Arteta parte dallo stesso modulo sulla carta, ma l'Arsenal può assumere forme differenti durante il possesso. Timber può stringere la propria posizione e aiutare Bruno Guimarães nella costruzione, mentre Calafiori ha maggiore libertà di accompagnare l'azione sulla sinistra. Rice garantisce copertura e permette a Odegaard di ricevere più avanti, soprattutto nel mezzo spazio destro dove può combinare con Saka. Tzolis offre profondità sul versante opposto, mentre Havertz non sarà necessariamente un centravanti statico: i suoi abbassamenti possono servire ad attirare fuori uno dei centrali del Napoli e aprire il corridoio agli inserimenti dei trequartisti.
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, De Bruyne; Neres, Hojlund, Alisson Santos. Allenatore: Allegri.
ARSENAL (4-3-3): Raya; Timber, Saliba, Gabriel Magalhães, Calafiori; Odegaard, Bruno Guimarães, Rice; Saka, Havertz, Tzolis. Allenatore: Arteta.
Napoli-Arsenal: data, orario e canali
- Partita: Napoli-Arsenal
- Competizione: UEFA Champions League 2026/2027
- Giornata: prima giornata della League Phase
- Data: mercoledì 9 settembre 2026
- Orario: 21:00
- Stadio: Diego Armando Maradona, Napoli
- Diretta TV: Prime Video tramite dispositivi compatibili
- Diretta streaming ufficiale: Prime Video
- Telecronaca: Sandro Piccinini
- Commento tecnico: Massimo Ambrosini
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