L'autore del gol che ha portato l'Argentina in finale, Lautaro Martìnez, ha parlato del momento in cui la palla è entrata in rete.

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Messi, lo hai fatto ancora! Esultanza liberatoria e finale conquistata

L'Argentina ha conquistato la finale del Mondiale, la seconda consecutiva, battendo in rimonta l'Inghilterra con il risultato di 2-1, grazie alle reti di Enzo Fernandez e Lautaro Martìnez assistiti da un super Lionel Messi, che è diventato il giocatore di movimento più anziano a partecipare nella storia della semifinale della Coppa del Mondo. Una partita che è stata in realtà una battaglia, tra due Nazionali che storicamente non sono mai andate d'accordo, che ha visto il Toro segnare a pochi minuti dal termine di testa il gol più importante della sua carriera.

Argentina in finale: le parole di Lautaro Martìnez

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il numero 10 dell'Inter ha raccontato il momento del gol che ha portato l'Albiceleste in finale, tra emozioni e sogni realizzati in un momento che ogni appassionato avrebbe voluto vivere da protagonista: "Il gol all'Inghilterra significa tantissimo perché ci ha fatto guadagnare la finale. Lo avrebbe voluto segnare ogni argentino e l'ho fatto io".
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BUENOS AIRES, ARGENTINA - 04 SETTEMBRE: Lautaro Martínez dell'Argentina festeggia dopo aver segnato il secondo gol della squadra durante la partita di qualificazione sudamericana per la Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Argentina e Venezuela all'Estadio Más Monumental Antonio Vespucio Liberti il 04 settembre 2025 a Buenos Aires, Argentina. (Foto di Marcos Brindicci/Getty Images)

Ha poi spiegato di non aver più compreso quello che accadeva dopo la rete: "Appena la palla è entrata in porta non ho capito più nulla, sono andato a cercare subito la mia famiglia che era lì vicino a quella porta".

Ha voluto poi parlare dell'essere un sostituto, essendo quasi sempre entrato a partita in corso: "Non sono contento quando non gioco, se non vado in campo mi arrabbio anche nel mio club, dove comunque gioco sempre. È il mio spirito competitivo che viene fuori. Qui siamo tutti forti, però l’allenatore deve sceglierne undici. Ho vissuto un periodo molto difficile, ma in quei momenti bisogna abbassare la testa, lavorare, correre, avere umiltà e sacrificarsi per la squadra".

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Dopo ha ringraziato i genitori: "Noi abbiamo avuto dei problemi, ma i miei genitori non mi hanno mai fatto mancare un piatto in tavola e un pallone. Provo tanta gratitudine nei loro confronti e orgoglio e felicità per tutto ciò che ho vissuto fin da bambino".

Successivamente ha dichiarato che questo è stato il gol più importante che ha segnato in tutta la carriera: "È il gol più importante della mia carriera, insieme a quello segnato in finale di Copa America".

Infine ha commentato il fatto che l'ultimo gol all'Inghilterra segnato dall'Argentina fu segnato da Javier Zanetti, numero 22 e capitano dell'Inter: "L'ultimo gol dell'Argentina agli inglesi ai Mondiali lo aveva segnato Zanetti, aveva la maglia blu e il numero 22 come me. Il destino mi ha regalato una storia bellissima".

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