Dopo un violento furto subito da un venditore ambulante, la famiglia di Di Maria ha scelto di trasformare un momento di paura in un gesto di solidarietà
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Un episodio di violenza aveva macchiato l'attesa per uno dei derby più sentiti d'Argentina. Poi, quando la storia del venditore e di suo figlio è diventata virale, è arrivato il gesto di Angel Di Maria, capace di riportare al centro un altro volto del calcio: quello della solidarietà.
Il furto prima del derby tra Rosario Central e Newell's
Alla vigilia della sfida tra il Rosario Central e il Newell's, un venditore ambulante che lavorava insieme al figlio nella zona di Boulevard Rondeau e Olivé, è stato aggredito e derubato della merce che aveva con sé. Secondo il racconto dello stessa persona riportato dalla stampa argentina, il gruppo era composto da numerose persone arrivate in moto e gli avrebbero sottratto circa l'85% della sua mercanzia, mettendo a rischio il lavoro con cui la famiglia si mantiene. Il figlio, presente durante l'assalto, ha raccontato di essersi nascosto dietro il padre per la paura, con l'episodio che ha suscitato forte indignazione sui social, ma anche una reazione trasversale tra i tifosi. Diversi sostenitori del Newell's hanno infatti contattato il commerciante per condannare quanto accaduto e prendere le distanze dalla violenza subita, a prescindere dal tifo.
La sorpresa firmata Di Maria: un gesto oltre i colori del calcio
La vicenda ha fatto il giro dell'Argentina ed è arrivata anche ad Angel Di Maria, simbolo del Rosario Central e vecchio volto dell'Italia, con la maglia della Juventus. La famiglia del calciatore ha cosi deciso di intervenire con un gesto destinato soprattutto al bambino, raccontato come scosso dalla vicenda. Secondo quanto riferito da 'TyC Sports', Jorgelina Cardoso, moglie del Fideo, si è infatti recata personalmente dal venditore e gli ha consegnato una maglia del Rosario Central autografata dal calciatore: il bambino ha accolto il regalo con grande emozione, spiegando che avrebbe appeso la maglia alla parete della propria camera. Il gesto ha assunto un significato particolare in una città dove la rivalità tra Rosario Central e Newell's rappresenta una parte importante della cultura sportiva argentina.Lo stesso venditore, pur dichiarandosi tifoso del Central, ha sottolineato infatti il sostegno ricevuto anche da alcuni tifosi rivali, ribadendo che il fanatismo non può mai trasformarsi in episodi di violenza. La storia dunque, va oltre la semplice maglia firmata, ma racconta come siano stati proprio il calcio e i suoi protagonisti ad offrire un messaggio opposto ad un episodio nato nel segno della rivalità, fatto invece di vicinanza, empatia e solidarietà.
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