Asencio rompe il silenzio e lo fa con parole che raccontano molto più di una semplice difesa

Mbappé Real Madrid

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“Non ho ammazzato nessuno”. Asencio rompe il silenzio e lo fa con parole che raccontano molto più di una semplice difesa. Il centrale del Real Madrid, fermo ai box dopo l’intervento per una frattura da stress, si è raccontato ad As tornando sui due episodi che hanno segnato la sua giovane carriera. Da una parte l’errore commesso a Gran Canaria, con la guida in stato di ebbrezza e le critiche arrivate anche da José Mourinho. Dall’altra l’inchiesta sulla presunta diffusione di video a sfondo sessuale, dalla quale è stato completamente assolto. Due vicende diverse, due pesi diversi. Asencio non si nasconde, ammette il proprio errore e continua a chiedere scusa. Ma sull’altra storia il messaggio è netto: la sua coscienza è pulita. E adesso vuole soltanto tornare a pensare al calcio.

Asencio

“Sono al Real, certe cose non devono ripetersi”: Asencio parla dopo la bufera

Sul primo episodio Asencio non cerca giustificazioni. Sa di aver sbagliato e lo dice chiaramente, riconoscendo anche le parole di Mourinho: “Aveva tutta la ragione del mondo”. Un errore che, racconta, è arrivato in un momento complicato della sua vita e che gli ha fatto capire ancora di più cosa significhi giocare nel Real Madrid. “Ho chiesto scusa e continuerò a farlo”, spiega il difensore, consapevole che a 23 anni gli errori possono arrivare, ma che certe situazioni, con quella maglia addosso, non devono più ripetersi. Poi c’è l’altra vicenda, quella che lo ha portato a ricevere cori e contestazioni in diversi stadi.

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SIVIGLIA, SPAGNA - 17 MAGGIO: Raúl Asencio del Real Madrid osserva prima della partita di LaLiga EA Sports tra Siviglia FC e Real Madrid CF allo stadio Ramón Sánchez-Pizjuán il 17 maggio 2026 a Siviglia, Spagna. (Foto di Fran Santiago/Getty Images)

Qui il tono cambia. Dopo l’assoluzione, Asencio ribadisce di non aver fatto nulla e di aver sempre avuto la coscienza pulita. Non voleva trasformare ogni partita in uno scontro con le curve avversarie e, anzi, racconta di essere rimasto concentrato soltanto sul campo. A soffrire di più, però, è stata la sua famiglia. Ora il difensore vuole chiudere questo capitolo e guardare avanti. L’obiettivo è uno solo: vincere titoli con il Real Madrid e dimostrare sul campo di aver imparato dai propri errori.

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