Cesar Azpilicueta, ritiratosi appena un anno fa dopo la parentesi al Siviglia, ha ottenuto l'abilitazione da direttore sportivo
La Coppa del Mondo davanti ai 2 milioni di tifosi: la festa della Spagna
L'Inghilterra, per Cesar Azpilicueta, è stata una seconda casa. Al Chelsea ha trascorso undici anni, vincendo tutto e diventandone capitano dopo l'addio di John Terry. Ma al cuor non si comanda: sabato sera, nella cornice di Wembley, andrà in scena la sfida tra i Tre Leoni e la sua Spagna, con cui ha partecipato a tre Mondiali, senza però vincerne uno. Il terzino e all'occorrenza centrale presenta la sfida ai microfoni di AS.
La nuova classica del calcio europeo
L'ex difensore di Navarra avverte della pericolosità dell'Inghilterra, specialmente sull'asse Bellingham-Kane: "Stanno trovando il collegamento Bellingham-Kane. Sono due dei migliori nelle loro posizioni e, se sono in giornata, sanno essere molto pericolosi. È una squadra che basa il proprio calcio soprattutto sulla fisicità. Hanno avuto un periodo più stabile con Southgate, raggiungendo due finali europee consecutive perdendole. Stanno progredendo, anche se penso che la Spagna sia a un livello migliore".
Thomas Tuchel è stato confermato alla guida della Nazionale inglese, nonostante la cocente eliminazione, nel modo in cui è arrivata, in semifinale del Mondiale contro l'Argentina. Azpilicueta conosce benissimo il tecnico tedesco, con cui ha alzato al cielo la Champions League con il Chelsea nel 2021: "Tuchel è riuscito a tirare fuori il meglio da me. È un allenatore con idee chiare e lo ha dimostrato nei club. Ma la nazionale è diversa: ci sono giocatori che hanno una forma migliore degli altri e vanno incastrati i pezzi". Sulla partita, invece, non ha dubbi: "Possiamo essere superiori a centrocampo e dominare il possesso palla. Forse la loro arma più pericolosa sono i contropiedi, quando rubano la palla per creare spazio. Giocano contro i campioni del mondo, quindi cercheranno di difendersi".
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Direttore sportivo o allenatore? "Per ora una pausa"
La scorsa stagione al Siviglia è stata l'ultima della carriera da calciatore professionista. Però, Azpilicueta non ha intenzione di sparire dai riflettori, come si evince dal fatto di aver conseguito il titolo di direttore sportivo: "Di recente ho ottenuto il titolo di direttore sportivo della PFA (Il sindacato inglese dei calciatori Professionisti)".
E sull'ipotesi di conseguire il patentino da allenatore, l'ex difensore del Chelsea taglia corto: "In questo momento non mi ci vedo. Amo il calcio, ma ho bisogno di una pausa dopo tanti anni da professionista. Essere allenatore è più impegnativo che essere un calciatore".
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