L'attaccante blaugrana non ha avuto pace nella stagione 2025-26: anche col Brasile, gli infortuni non lo hanno risparmiato
Prima la doppietta, poi la viking row: Haaland manda in estasi la Norvegia
Il Mondiale centro-nord-americano del Brasile è stato ampiamente insoddisfacente. La nazionale guidata da Carlo Ancelotti è già andata incontro all'eliminazione nel grande torneo intercontinentale. Nella notte di ieri, la Seleção ha visto arrivare il tifone Haaland in tutta la sua potenza, venendo così sconfitta per 2-1 grazie alla doppietta del giocatore del Manchester City. Le occasione per il Brasile ci sono state e infatti, la nazionale non può fare altro che definirsi amareggiata in parte. Le occasioni per i ragazzi di Carlo Ancelotti sono state nette e chiare, ma prima Bruno Guimarães si è visto parare il rigore da Nyland e poi Endrick ha sprecato un 1vs1 sempre con la grande prontezza in uscita del norvegese. Al Brasile rimarrà sempre un piccolo rimpianto in questa competizione, ovvero l'assenza di uno dei calciatori più prolifici degli ultimi due anni, nonché il rigorista designato da Carletto: Raphinha.
Raphinha e l'anno sfortunato
L'ala del Barcellona è un calciatore radicalmente diverso da quando ha incontrato Hansi Flick nel suo percorso. Attraverso il calcio ultra e iper offensivo dell'ex CT tedesco, l'ex Leeds ha trovato gli spazi e le occasioni giuste per valorizzare tutta la sua qualità in rifinitura e in finalizzazione. Dopo un primo biennio in blaugrana registrando numeri non eccezionali, nonostante la doppia cifra stagionale raggiunta in entrambi gli anni, Raphinha si è definitivamente sbloccato. Nel 2024-25, l'ala brasiliana ha segnato la bellezza di 34 reti in 57 presenze (di cui 14 in 13 partite di Champions League): numeri da autentico numero 9.
🚨🇧🇷 Carlo Ancelotti reveals Vini Jr was not even in top 5 penalty takers.
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) July 5, 2026
“We did some stats and the BEST was Raphinha. From the players available, the best was Neymar, then Igor Thiago, then Bruno Guimarães, then Martinelli”.
“Bruno in our view was the best on the pitch.” pic.twitter.com/dvrupbOiII
Tuttavia, quest'anno ha incontrato qualche difficoltà maggiore per via degli innumerevoli problemi fisici che lo hanno tenuto lontano dal campo per ben 26 partite. Un calvario iniziato il 26 settembre 2025, con un infortunio al bicipite femorale della gamba destra che lo ha messo ai box per i due mesi successivi. Dopodiché, in gennaio ha ricevuto un colpo alla coscia che si è sommato a un problema muscolare in febbraio. In marzo, Raphinha è rimasto out per un altro mese, saltando anche alcuni match chiave come le partita contro l'Atletico Madrid. Infine, l'ultima botta per l'ala è arrivata al Mondiale, con un ulteriore problema alla coscia destra contro Haiti che gli ha impedito di partecipare alle sfide contro Scozia, Giappone e Norvegia.
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