Il Pallone d'Oro dell'ultimo Mondiale ha rivelato alcuni retroscena del calciomercato estivo: in fine dei conti, la sua è stata una scelta davvero complicata...
L'iniziativa del Betis: gli andalusi scendono in campo con i tifosi più anziani
Se il Barcellona è la potenza più temuta dell'intero panorama europeo, una parte del merito va senz'altro all'acquisto del centrocampista Rodri. Deco e il suo staff hanno lavorato in maniera esemplare durante il calciomercato estivo. Aver perso in un colpo solo Ferran Torres e Robert Lewandowski non ha cambiato i piani del Barcellona, ovvero quelli di costruire una rosa forte da assegnare al proprio tecnico. Nonostante il fallimento dell'operazione Julian Alvarez, il dirigente portoghese è stato capace di rinforzare la parte offensiva Gordon, Adeyemi e Jesus), sfruttando anche le intuizione e l'operato di Hansi Flick (vedasi i 12 gol di Raphinha in campionato). Tuttavia, il colpo più importante potrebbe essersi rivelato a centrocampo. A fare da ago della bilancia del sistema cannibale dell'ex CT tedesco c'è la figura di Rodri, fresco Pallone d'Oro del Mondiale 2026.
Rodri e la questione madrilena
Rodri è uno dei centrocampisti più forti della storia recente del calcio. Pochi possono vantare l'ingente quantità di trofei alzati e ancora meno possono vantare di aver vinto il premio individuale più prestigioso del mondo, il Pallone d'Oro. Un infortunio grave dopo l'Europeo dominato con la Spagna nel 2024 aveva fatto temere il peggio, ma Rodri è rientrato alla grande sotto la guida di Pep Guardiola e ha recuperato talmente bene da disputare un Mondiale eccezionale. In estate ha deciso di lasciare Manchester, considerando finito il suo tempo con il termine del ciclo del tecnico catalano. Dopo una caccia intensa del Real Madrid, alla fine l'ha spuntata il club catalano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA