La stella brasiliana vuole scrivere il suo nome nel Mondiale. E l'occasione è arrivata: contro la Norvegia, ci sarà anche O'Ney
Lo stadio acclama il suo Re: ecco il rientro di Neymar
Neymar si avvicina al ritorno da titolare nel momento più importante del Mondiale 2026. Alla vigilia del quarto di finale tra Brasile e Norvegia, Carlo Ancelotti ha lasciato intendere che il numero 10 potrebbe partire dal primo minuto. “Può giocare 90 minuti e può giocare con Vinicius Jr. Penso che giocheranno insieme”, ha dichiarato il commissario tecnico della Selecao. Parole che segnano un cambio di scenario importante per il Brasile, pronto a schierare la sua coppia offensiva di riferimento per provare a superare il tabù Norvegia e centrare i quarti.
Neymar dal 1’ contro la Norvegia: Ancelotti prepara la coppia con Vinicius
La conferenza stampa di Carlo Ancelotti ha acceso la vigilia dell'ottavo di finale tra Brasile e Norvegia. Il tecnico italiano ha lasciato aperta la porta al ritorno dal primo minuto di Neymar, reduce da un percorso di recupero dopo la lesione muscolare di secondo grado al polpaccio destro. Un infortunio che aveva limitato il suo impiego nella fase a gironi e negli ottavi contro il Giappone. Ora, però, la situazione sembra cambiata. “Può giocare 90 minuti e può giocare con Vinicius Jr”, ha spiegato Ancelotti, indicando una possibile svolta tattica per la Selecao. L’idea è quella di schierare insieme le due stelle offensive per aumentare qualità e imprevedibilità nella metà campo avversaria.
Il Brasile arriva alla sfida con un dato curioso che pesa sulla storia del confronto: nei quattro precedenti ufficiali contro la Norvegia non è mai riuscito a vincere, collezionando due sconfitte e due pareggi, compreso il ko ai Mondiali di Francia 1998. Un tabù che la squadra di Ancelotti vuole finalmente sfatare. Con Neymar e Vinicius al centro del progetto offensivo, la Selecao si prepara a una gara da dentro o fuori, con l’obiettivo di conquistare un posto ai quarti e rilanciare le proprie ambizioni. In palio, la storia. E il Brasile vuole continuare a scrivere la propria.
© RIPRODUZIONE RISERVATA