La rivelazione di questo Mondiale ha deciso di fare della percentuale di probabilità di passare il girone il suo "coro di battaglia"

Vozinha,

Il momento in cui Capo Verde ha fatto la storia! Giocatori esultano per la qualificazione ai sedicesimi

Perché il calcio è lo sport più bello del mondo? Perché sa essere imprevedibile. Lo abbiamo detto e lo abbiamo sentito dire innumerevoli volte. Questo è certo. Ma quando quello che si riteneva impensabile si verifica allora non si può non provare incredulità. Nel bene o nel male. Il caso di Capo Verde è la nuova prova che nel calcio niente è scontato, neanche quando alla tua prima partecipazione ad un Mondiale i pronostici danno il passaggio della fase a gironi solo all'1%. Praticamente quasi impossibile. Ebbene, la rivelazione di questo torneo non solo ha ribaltato ogni pronostico ma di quella percentuale ne ha fatto anche... un coro.

Vozinha,

Capo Verde scrive la storia e... una nuova canzone: si chiama "1%"

Vada come vada per Capo Verde questo sarà semplicemente un Mondiale indimenticabile. La nazionale africana, alla sua prima partecipazione al torneo intercontinentale, ha scritto una grande pagina di storia. Due volte: la prima, appunto, per la qualificazione alla fase finale, la seconda per il passaggio della fase a girone. Un qualcosa che ne la stessa Capo Verde ne i più pratici pronosticatori avrebbero predetto fino ad un mese fa. Non a caso, la percentuale di continuare il Mondiale era data ad uno scarso 1%, ebbene quella percentuale è da oggi una specie di inno della squadra di Bubista.

Capo Verde ha fermato la Spagna campione d'Europa (0-0). Lo avreste pronosticato? Assolutamente no. Ha fermato l'Uruguay (1-1). Pronosticabile? Assolutamente no. Ha passato il girone mentre i sudamericani sono fuori dal Mondiale. Prevedibile? Assolutamente no. Tutto questo "assolutamente no" è racchiuso in quell'1% di probabilità di continuare l'avventura in Nord America. Ora, come accennato, quella percentuale è diventato un coro per gli Squali Blu: un modo per rivendicare il percorso compiuto e trasformare lo scetticismo in una straordinaria motivazione.

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LISBONA, PORTOGALLO - 31 MAGGIO: Pedro Brito, allenatore di Capo Verde, durante la partita amichevole internazionale tra Capo Verde e Serbia all'Estadio do Restelo il 31 maggio 2026 a Lisbona, Portogallo. (Foto di Carlos Rodrigues/Getty Images)

I calciatori, dopo il fischio finale, hanno atteso novità dalla sfida tra Spagna-Uruguay e, una volta a conoscenza del risultato finale, è partita la festa con i tifosi: "È ancora tutto fresco, ovviamente abbiamo pensato a tutto questo, pensavamo che fosse un'opportunità per arrivare a questo punto. Pensavamo fosse possibile", ha dichiarato il CT degli africani Bubista. Ai sedicesimi Capo Verde se la vedrà contro l'Argentina di Lionel Messi. La sfida più proibitiva sulla carta. Appunto, sulla carta. Perché in questo Mondiale se gli africani hanno dimostrato che niente è possibile, la partita contro il giocatore più forte del mondo sarà una nuova occasione per affrontarla senza paura. Ma comunque vada, Capo Verde è già entrata nella centenaria storia dei Mondiali.

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