Con un durissimo comunicato ufficiale, l'organo di governo del calcio europeo ha commentato quanto accaduto con la squalifica rimossa

Vozinha,

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Nella giornata di ieri ha avuto inizio un caso che ha come protagonista Folarin Balogun. Il giocatore della Nazionale degli Stati Uniti, infatti, durante i sedicesimi di finale contro il Sudafrica ha ricevuto un cartellino rosso. Di conseguenza, ha ottenuto una giornata di squalifica. In questo modo, l'attaccante avrebbe saltato la sfida contro il Belgio, ma non sarà così. Infatti, la FIFA ha deciso di sospendere la squalifica ed il calciatore sarà dispiaciuto per gli ottavi di finale. Questa decisione ha scatenato polemiche da parte di molte personalità del mondo del calcio e anche la UEFA ha voluto commentare ciò.

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Caso Balogun, la UEFA non ci sta

Diverse personalità calcistiche hanno commentato la vicenda. Tra queste il ct del Belgio Rudi Garcia, il quale ha commentato questa vicenda definendo il 5 luglio il "nuovo Pesce d'Aprile". Anche la UEFA ha detto la sua riguardante la squalifica rimossa a Balogun. L'organo di governo del calcio europeo, con un comunicato sul proprio sito ufficiale, non ha preso bene la decisione della FIFA:

"La decisione di ieri di sospendere per un periodo di prova l'applicazione della squalifica automatica a seguito del cartellino rosso mostrato al giocatore Folarin Balogun ha superato il limite. Il calcio, come qualsiasi altro sport, si basa su regole, che sono alla base di una competizione equa, onesta e trasparente. A volte le regole sono soggette a interpretazione. In questo caso no. La squalifica automatica di una partita a seguito di un cartellino rosso non richiede la decisione di un organo competente per essere emanata".

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Bruges, Belgio - 18 settembre 2025: Folarin Balogun del Monaco lotta per il pallone con Brandon Mechele del Club Brugge durante la partita di Champions League tra Club Brugge e Monaco allo Jan Breydelstadion. (Foto di Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

"È un principio che non può essere oggetto di eccezioni, tanto meno nel bel mezzo di un torneo in cui diversi altri giocatori si sono trovati nella stessa situazione. Quando la certezza delle regole non è più garantita dai suoi custodi, l'integrità del gioco è a rischio e la credibilità della competizione viene compromessa. Allo stesso modo, una tale decisione crea un precedente nel torneo in corso, dove situazioni simili richiederanno un trattamento equo, a discapito della competizione stessa".

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Il calcio è lo sport più amato al mondo perché è un gioco bellissimo e viene praticato ovunque con le stesse regole. Un torneo non è mai un evento isolato. Se il torneo in questione è la Coppa del Mondo, ha il potere di generare conseguenze positive o negative sull'intero panorama calcistico. Esprimiamo la nostra incredulità di fronte a una decisione così senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile".

La presunta telefonata di Trump ad Infantino

Il caso potrebbe raggiungere livelli ancor più clamorosi se si considera ciò che sta circolando negli States. Infatti, nelle ultime ore il noto quotidiano New York Times ha riportato che Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, avrebbe chiamato Gianni Infantino, numero uno della FIFA. Il Tycoon avrebbe effettuato questa telefonata proprio per far rimuovere la squalifica a Balogun. Per di più, il New York Times ha riportato che tre persone avrebbero confermato ciò essendo a conoscenza di questa telefonata.

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