Joe Hart, ex conoscenza del calcio italiano ed ex del City, tuona contro le dichiarazioni di Roy Keane sullo scandalo che ha coinvolto il club

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Roy Keane attacca, Joe Hart risponde: il derby di Manchester non termina mai fuori dal rettangolo di gioco e questa volta ha come protagonisti i due ex giocatori di United e City, che si sono scontrati sul caso che sta scuotendo il calcio inglese.

Keane senza mezzi termini: "Le loro medaglie vanno gettate nella spazzatura"

La polemica nasce dalle dichiarazioni dell'ex difensore del Manchester United, Roy Keane, a 'ITV Sport', in seguito alla decisione di una commissione indipendente sulle violazioni delle regole finanziarie della Premier League contestate al Manchester City. L'ex capitano dei Red Devils ha infatti usato parole durissime: "Se fossi un giocatore, butterei quelle medaglie nella spazzatura senza pensarci due volte". Keane ha poi rincarato la dose, sostenendo che il City avrebbe vinto "perchè stava barando".
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Secondo l'ex difensore irlandese, le conseguenze della vicenda rischiano di rendere particolarmente complicato il futuro della squadra, dell'allenatore Enzo Maresca e dell'intera società. Parole dure, che chiamano direttamente in causa anche chi ha contribuito a gran parte dei titoli e dei trionfi dei Citizens, come Joe Hart, il quale ha difeso i pali del City vincendo cinque trofei nel periodo contestato dal procedimento, ossia tra il 2009 e il 2018: la sua risposta all'ex rivale non si è fatta attendere.

Hart non ci sta: "Io sono dentro questa situazione, lui invece dice le cose che gli altri vogliono sentire"

La replica dell'ex portiere del Manchester City, con cui ha collezionato 348 presenze complessive, è infatti arrivata attraverso un'intervista a 'Sky Vegas', respingendo 'l'invito' di Keane: "Lui parla e dice le cose che tutti vorrebbero sentire, ma non si trova dentro questa situazione, non ci si è mai trovato. È facile dire certe cose, ma io ci sono dentro e di certo non la penso affatto cosi", ha dichiarato Hart. Il suo punto di vista nasce dal rapporto personale con il club e dall'esperienza vissuta in prima persona, portandolo a non voler rinnegare il lavoro svolto né cancellare il significato delle vittorie ottenute in campo, ma la vicenda resta comunque aperta.

Manchester City v West Ham United - Premier League
MANCHESTER, INGHILTERRA - 11 MAGGIO: Joe Hart del Manchester City festeggia con i suoi compagni di squadra alla fine della partita della Barclays Premier League tra Manchester City e West Ham United all'Etihad Stadium l'11 maggio 2014 a Manchester, Inghilterra. (Foto di Alex Livesey/Getty Images)

La commissione indipendente ha riconosciuto il Manchester City colpevole di 114 dei 115 capi d'accusa contestati, a cui il club ha risposto presentando ufficialmente ricorso, ribadendo la propria innocenza e contestando duramente la decisione. Per Keane, cosi come per Hart, dunque, è ancora presto per trarre conclusioni definitive, ma la posizione dell'ex portiere è chiara: quelle medaglie rappresentano anni di lavoro e sacrifici, mentre l'esito della battaglia legale dovrà ancora essere chiarito.

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