Mentre prosegue il caos attorno alla leggenda lusitana, a prendere le parti del giocatore sono intervenuti nomi di rilievo, tra cui l'ex allenatore al tempo del Real Madrid
Zidane dice no, la Francia dice sì: la Nazionale "sfila" a Clairefontaine
La Francia ha cominciato bene il suo nuovo ciclo calcistico targato Zinedine Zidane. I transalpini si presentavano ai nastri di partenza del Gruppo 1 della Lega A di Nations League con tanti dubbi e poche certezze. L'ambiente francese è rimasto scosso dalla brutale eliminazione in semifinale di Coppa del Mondo da parte della Spagna, nonostante una rosa qualitativamente capace di poter giocarsela e vincere contro gli iberici.
Perciò, la Federazione, in accordo con Didier Deschamps (in panchina da 14 anni) ha deciso di sollevare il CT per chiamare il leggendario numero 5 del calcio francese. Zizou aspettava da tempo questa chiamata, rifiutando le varie offerte dai top club europei e quelle ricchissime provenienti dall'Arabia Saudita. Nelle prime sfide di Nations League, Zizou ha già dimostrato di essere un tecnico vincente con la rosa adeguata, proprio come accaduto nei suoi anni al Real Madrid, guidato dal talento di Cristiano Ronaldo.
Zidane e le parole al miele per Cristiano Ronaldo
Nell'ultima settimana, il tema più chiacchierato da giornali e opinionisti calcistici è stato l'addio di CR7 al ritiro lusitano. Il caso attorno al leggendario numero 7 del Portogallo ha coinvolto tutti. La storia è ormai più che nota: dopo il match giocato contro il Galles, Cristiano Ronaldo non ha più giocato nemmeno 1 minuto con la nazionale. Rientri affrettati negli spogliatoi, allenamenti saltati e infine la fuga dal ritiro dopo le parole, apparentemente mediatrici, del CT Jorge Jesus. Ogni appassionato di questo sport è intervenuto sul tema, ma non solo. Ad appoggiare la rivendicazione di titolarità e rispetto di Cristiano Ronaldo sono intervenuti anche ex calciatori, tra cui Felipe Melo e proprio il suo ex allenatore Zinedine Zidane.© RIPRODUZIONE RISERVATA