Mentre prosegue il caos attorno alla leggenda lusitana, a prendere le parti del giocatore sono intervenuti nomi di rilievo, tra cui l'ex allenatore al tempo del Real Madrid

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Zidane dice no, la Francia dice sì: la Nazionale "sfila" a Clairefontaine

La Francia ha cominciato bene il suo nuovo ciclo calcistico targato Zinedine Zidane. I transalpini si presentavano ai nastri di partenza del Gruppo 1 della Lega A di Nations League con tanti dubbi e poche certezze. L'ambiente francese è rimasto scosso dalla brutale eliminazione in semifinale di Coppa del Mondo da parte della Spagna, nonostante una rosa qualitativamente capace di poter giocarsela e vincere contro gli iberici.

France v Italy - UEFA Nations League 2026/27 Group A1 MD3
PARIGI, FRANCIA - 2 OTTOBRE: Zinedine Zidane, allenatore della Francia, osserva il campo prima della partita della fase a gironi della UEFA Nations League 2026/27 tra Francia e Italia allo Stade de France, il 2 ottobre 2026 a Parigi, Francia. (Foto di Pauline Figuet/Getty Images)

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Perciò, la Federazione, in accordo con Didier Deschamps (in panchina da 14 anni) ha deciso di sollevare il CT per chiamare il leggendario numero 5 del calcio francese. Zizou aspettava da tempo questa chiamata, rifiutando le varie offerte dai top club europei e quelle ricchissime provenienti dall'Arabia Saudita. Nelle prime sfide di Nations League, Zizou ha già dimostrato di essere un tecnico vincente con la rosa adeguata, proprio come accaduto nei suoi anni al Real Madrid, guidato dal talento di Cristiano Ronaldo.

Zidane e le parole al miele per Cristiano Ronaldo

Nell'ultima settimana, il tema più chiacchierato da giornali e opinionisti calcistici è stato l'addio di CR7 al ritiro lusitano. Il caso attorno al leggendario numero 7 del Portogallo ha coinvolto tutti. La storia è ormai più che nota: dopo il match giocato contro il Galles, Cristiano Ronaldo non ha più giocato nemmeno 1 minuto con la nazionale. Rientri affrettati negli spogliatoi, allenamenti saltati e infine la fuga dal ritiro dopo le parole, apparentemente mediatrici, del CT Jorge Jesus. Ogni appassionato di questo sport è intervenuto sul tema, ma non solo. Ad appoggiare la rivendicazione di titolarità e rispetto di Cristiano Ronaldo sono intervenuti anche ex calciatori, tra cui Felipe Melo e proprio il suo ex allenatore Zinedine Zidane.
I due hanno condiviso lo spogliatoio al Real Madrid per ben 3 stagioni (114 match insieme), vincendo 3 Champions League, 1 Liga, 1 Supercoppa di Spagna, 2 Supercoppe europee e 2 Coppe del Mondo per club. Così, il CT francese ha approfittato della conferenza stampa in vista del match contro il Belgio per intervenire sullo spinoso caso: "Cristiano merita solamente di essere elogiato per quanto ha raccolto durante la sua carriera. Il suo percorso calcistico è stato più che eccezionale e io sono stato davvero felice e fortunato per aver avuto l'opportunità di averlo con me, vincendo parecchio. Non gli mancherò mai di rispetto, soprattutto per tutto il tempo condiviso e i tanti titoli conquistati".

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