Il Crystal Palace perde in casa contro l'Ipswich, ma a far storcere il naso sono soprattutto le scelte di Pierre Sage
Un’altra serata difficile a Selhurst Park. Il Crystal Palace cade 3-2 contro l’Ipswich, incassando il gol decisivo di Zian Flemming nel finale e confermando un avvio di Premier League estremamente complicato, soprattutto dal punto di vista difensivo.
Sage: scelta obbligata
La partita sembrava essersi messa bene con il vantaggio di Anan Khalaili, ma l’espulsione di Axel Disasi al 34’ ha completamente cambiato lo scenario. Ipswich ha ribaltato il risultato prima dell’intervallo, mentre nella ripresa Jørgen Strand Larsen ha trovato il 2-2 che sembrava poter regalare almeno un punto alle Eagles. Nel finale, però, Flemming ha gelato Selhurst Park. A finire sotto osservazione sono inevitabilmente anche le scelte di Pierre Sage. Dopo il rosso a Disasi, il tecnico ha sacrificato Yéremy Pino, uno degli uomini con maggiore qualità offensiva, inserendo Takehiro Tomiyasu per ricomporre la difesa. Una scelta comprensibile per ritrovare equilibrio, ma che ha inevitabilmente ridotto il potenziale creativo del Palace.
Sage: scelte discutibili
Sage continua inoltre a cambiare molto nel reparto arretrato: il Palace non ha ancora trovato una linea difensiva stabile e ha già subito 11 reti nelle prime quattro giornate di Premier League. Il tecnico francese ha parlato di frustrazione, sottolineando come la squadra, nonostante l’inferiorità numerica, abbia avuto persino le occasioni per vincere. Il problema, però, resta evidente: Sage sta ancora cercando il suo Palace. Dopo il pareggio di Strand-Larsen il manager francese toglie dal campo proprio il norvegese e Kamada, i due uomini migliori fino a quel momento, Cambiare può essere necessario, ma adesso servono certezze, soprattutto dietro. Perché talento e carattere non mancano, mentre equilibrio e continuità, per il momento, sì.
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