Dopo la salvezza conquistata in extremis la scorsa stagione, il tecnico italiano è pronto a ripartire e portare il Club londinese nell'elitè della Premier League.
Il Tottenham vince in casa dell'Aston Villa ed esce dalla zona retrocessione
Dalla paura della retrocessione alla voglia di tornare protagonisti in Premier League: si può riassumere così il messaggio di Roberto De Zerbi. L'allenatore italiano guarda alla prossima stagione del Tottenham con fiducia e determinazione accompagnato anche dalla società con investimenti importanti sul mercato. Tra i colpi più significativi c'è Sandro Tonali: il centrocampista è arrivato dal Newcastle per una cifra intorno ai 100 milioni di euro. A tal proposito, durante un'intervista ai microfoni di Sky Sport, il tecnico ex Brighton ha parlato del suo connazionale e delle sensazioni in vista del prossimo campionato.
Tonali: il leader tecnico scelto da De Zerbi
Arrivato alla guida degli Spurs il 31 Marzo 2026, Roberto De Zerbi ha preso in mano una squadra in profonda crisi e a rischio retrocessione. Il tecnico italiano ha guidato il Tottenham nelle ultime 7 partite di campionato conquistando la salvezza aritmetica all'ultima giornata di campionato. L'obiettivo ora rimane quello di tornare a brillare in Premier League.
Il primo grande punto toccato da Roberto De Zerbi è stato l'acquisto di Sandro Tonali. Il tecnico ha raccontato di aver avuto più di un contatto diretto con il giocatore e di averlo convinto ad accettare gli Spurs: "Tonali può essere il vero leader di questa squadra, ovunque abbia giocato ha sempre mostrato grande carattere e una grande personalità. L'ho voluto fortemente anche per questo, non solo per le sue qualità tecniche, lo conosco da ragazzino, so di che pasta è fatto. Quando giocava nel Brescia aveva appena 18 anni e sembrava un veterano. L'ho convinto io a venire qua, gli ho detto tutto ciò che penso di lui come persona e come giocatore".
Inoltre, l'ex Sassuolo considera questa stagione completamente diversa da quella dello scorso anno. Il mister adesso vuole costruire una squadra che possa competere con le migliori formazioni di Premier League: "Possiamo dire che questo sia l'anno zero. Dobbiamo resettare la passata stagione e concentrarci completamente su questa, senza avere ansie e paure. So quanto sia difficile questo campionato, ma vogliamo tornare a dire la nostra, con il lavoro e il sacrificio possiamo tornare ad essere competitivi, è quello che voglio".
De Zerbi: "Con Tonali faremo cose importanti. Baresi è stato speciale"#SkySport #SkyPremier https://t.co/VWd5dOo1tk
— skysport (@SkySport) August 12, 2026
Mercato e la pressione di una gara: l'italiano si racconta a 360 gradi
Un tema fondamentale emerso durante l'intervista è stato il mercato. De Zerbi ha voluto sottolineare il motivo delle operazioni effettuate dal Tottenham: non solo talento e qualità, ma anche giocatori capaci di inserirsi in determinati meccanismi: "Abbiamo parlato tanto con la società sulla situazione mercato. Non abbiamo comprato giocatori solo per il gusto di spendere soldi. Certo le qualità sono importanti, ma abbiamo anche avuto la maturità di comprare giocatori che possano sposarsi perfettamente con le nostre idee di gioco. Oltre a certe caratteristiche bisogna avere anche un grande senso di appartenenza e una grande voglia di sacrificio".Non c'è soltanto il mercato nei pensieri del tecnico italiano: infatti ha voluto dedicare anche una parte importante delle sue dichiarazioni alla differenza che ha riscontrato tra il calcio italiano e quello inglese: "Sono due cultura quasi opposte: il calcio in Inghilterra si vive in maniera diversa, ci si lascia più spazio ai giocatori, ci sono meno ritiri, anche se questi ultimi sono momenti importanti per conoscere meglio tutti. Però, anche la pressione è diversa: in Italia sappiamo tutti quanto si senta il peso di una partita ma molto spesso siamo noi i primi a crearla".
Maresca e Baresi: due figure del calcio italiano
Nel corso del suo intervento, De Zerbi ha voluto parlare anche di Enzo Maresca. Tra i due esiste un rapporto che affonda le radici dell'adolescenza. I due saranno avversari in campo: "Sono felicissimo per Enzo, ci conosciamo da quando avevamo 13 anni. So di cosa è capace e di che pasta è fatto. Meritava un'occasione del genere, nessuno ti regala niente. Ci siamo persi di vista quando lui è andato via dal Milan quando eravamo piccoli, ma siamo rimasti sempre in contatto".
Infine un ricordo a Franco Baresi: "Sono rimasto davvero molto male quando ho saputo la notizia. Per noi italiani Baresi è sempre stato un punto di riferimento, una vera e propria icona del nostro calcio. Anche con me si è sempre comportato divinamente, stiamo parlando del miglior difensore che io abbia mai visto dal vivo insieme a Paolo Maldini".
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