Deco candida Yamal al Pallone d'Oro 2026 accostandolo a Messi. Il dirigente esalta Cubarsí e definisce uno scandalo l'esclusione di Pedri e Raphinha
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Deco difende apertamente la candidatura di Lamine Yamal per il prossimo Pallone d'Oro durante un'intervista ai microfoni di RAC 1. Il direttore sportivo del Barcellona definisce il ragazzo il massimo candidato senza alcun dubbio, elogiando la sua stagione determinante in cui ha vinto la Liga ed è arrivato al Mondiale dopo un infortunio. Il portoghese ricorre direttamente alla figura di Leo Messi per rafforzare il concetto e afferma testualmente: "A me piace il calcio. È come quando vinceva Leo e Leo era il migliore. In questo caso non c'è molta discussione". Lamine Yamal fa parte dei 30 nominati per il premio del 2026, in una prestigiosa lista che include anche fuoriclasse del calibro di Kylian Mbappé, Vinícius Júnior, Erling Haaland, Leo Messi, Rodri e Pau Cubarsí.
Lo scandalo delle esclusioni
Il dirigente blaugrana usa parole durissime per commentare l'assenza di due suoi pilastri dalla lista ufficiale dei candidati. Deco definisce infatti uno "scandalo mondiale" la clamorosa mancata nomination di Pedri e Raphinha. L'ex centrocampista ammette di non capire affatto i criteri di compilazione delle liste e denuncia senza mezzi termini la presenza di palesi ingiustizie nei premi sportivi. Secondo la sua ferma opinione, entrambi i calciatori possedevano argomenti e talento più che sufficienti per apparire tra i nominati: "Che Pedri non ci sia per talento, come Raphinha, è difficile da vedere".
L'elogio speciale per Pau Cubarsí
Deco riserva infine parole di grandissimo elogio anche per Pau Cubarsí, paragonando il suo impatto a quello di Lamine in un'altra posizione del campo. Il direttore sportivo incorona il ragazzo e lo definisce apertamente "il Lamine dei difensori centrali. Il talento più impressionante che c'è". Il dirigente evidenzia specialmente la fantastica evoluzione del giovane difensore e la sua straordinaria capacità di assumersi responsabilità pesantissime nonostante la giovanissima età. Cubarsí dimostra una maturità fuori dal comune e guida la retroguardia con personalità: "La sua è stata tremenda, come è cresciuto ed essendo leader cogliendo i piccoli dettagli".© RIPRODUZIONE RISERVATA