L'ex fuoriclasse del Real Madrid non vuole ancora smettere di giocare ad alti livelli: le voci rimarranno a tacere ancora per un po'...
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Non è ancora arrivato il momento per Angel Di Maria. Nel periodo in cui Lionel Messi dà l'addio all'Albiceleste, iniziano a susseguirsi le provocazioni malvagie di chi vuole fare piazza pulita del vecchio calcio. Queste malelingue sono amplificate dai social, dove uno spiffero di voce di mercato diventa virale globalmente in pochissimo tempo. C'è chi vuole dare un taglio netto al passato per far irrompere il nuovo sulla scena mondiale e chi invece vuole cancellare un passato troppo doloroso. Niente fa più male di un gol subito dalla propria squadra, anche nell'amichevole più superficiale e inutile a cui si possa assistere. In un'epoca ossessionata dalla ricerca estrema della fonte della giovinezza, l'eterna qualità dei calciatori in campo permette di aprire ancora un piccolo spazio di speranza sulla fase della vecchiaia (per i calciatori 40enni si fa per dire...). Di Maria non vuole solamente dimostrare di esistere, ma di essere-nel-mondo.
Di Maria chiude le porte al ritiro dal calcio
Angel Di Maria è uno dei calciatori più talentuosi della nostra epoca. Il classe '88 ha giocato per alcune delle squadre più importanti dell'Europa, diventandone un elemento portante. Dal Rosario Central al Benfica, passando per la gloriosa epopea madrilena e il flop di Manchester, poi la rinascita a Parigi, la delusione juventina (accompagnata dal Mondiale vinto) ed infine i ritorni alle origini: nuovamente Benfica e Rosario Central.
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