L'ex Napoli sa cosa significhi essere tra i candidati per il prestigioso premio senza Mondiale

Athletic Club v Paris Saint-Germain - UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD6

Kvara alle prese con il pupazzo di neve, ma qualcosa va storto

Khvicha Kvaratskhelia è uno dei gioielli più luccicanti della scuderia di Luis Enrique. Il georgiano ha alle spalle un'annata davvero esaltante che potrebbe presto essere premiata con il Pallone d'Oro. L'attaccante, pur consapevole della bontà del suo lavoro, riconosce le difficoltà nel competere per questo riconoscimento. Esso sarà assegnato in base alla volontà e ai gusti dei giornalisti.

Kvaratskhelia sul Pallone d'Oro: "Essere un candidato è un gran piacere"

Una soddisfazione enorme, quella di Kvara nel leggere il suo nome tra i papabili 30 calciatori che si sfideranno per il Pallone d'Oro. Il classe 2001, dopo due stagioni e mezzo con il Napoli, scelse il Paris Saint-Germain per potersi definitivamente consacrare. Così è stato, con il georgiano che ha conquistato tutto quello a cui si potesse ambire. In particolar modo, l'ex azzurro ha vinto due Champions League, ritagliandosi uno spazio da protagonista.
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SALISBURGO, AUSTRIA - 12 AGOSTO: Khvicha Kvaratskhelia del Paris Saint-Germain segna il primo gol della sua squadra durante la partita della Supercoppa UEFA 2026 tra Paris Saint-Germain e Aston Villa allo Stadion Salzburg il 12 agosto 2026 a Salisburgo, Austria. (Foto di Alexander Hassenstein/Getty Images)

8 gol e 4 assist in campionato, 10 reti e 6 passaggi decisivi nell'Europa che conta. Sono questi i numeri della passata stagione di Kvaratskhelia. Egli è soltanto uno dei giocatori allenati da Luis Enrique in lizza per il premio. Il suo nome affianca quelli di Achraf Hakimi, Fabian Ruiz, Nuno Mendes, Vitinha, Marquinhos, Joao Neves, Willian Pacho e, soprattutto, Ousmane Dembélé. Intanto, il georgiano prova a tenere i piedi per terra, ritenendosi già soddisfatto di essere parte di questa élite di giocatori: "Non sono io che devo decidere se merito il Pallone d'Oro senza che abbia disputato il Mondiale. Poter essere in corsa per il premio, però, è già tanto".

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La cerimonia si terrà il prossimo 26 ottobre e il vincitore è davvero impronosticabile. Di certo, non aver giocato la Coppa del Mondo in America potrebbe pesare ai fini dell'esito della giuria: "Io credo in tutte le cose, tanto nel calcio, quanto nella vita in generale. Per questa ragione sono qui al PSG e provo un grande orgoglio".

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