Lo spagnolo svela i motivi che lo hanno spinto a firmare per il Paris Saint- Germain attendendo la sfida con il Barcellona.
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Il trasferimento di Ferran Torres dal Barcellona al Paris Saint-Germain è stato uno dei colpi più intraprendenti di questa sessione di mercato. Passato al club parigino per circa 50 milioni di euro, lo spagnolo ha subito esordito con una doppietta nel pareggio contro il Rennes nella prima giornata di Ligue One. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l'attaccante ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a firmare per i campioni di Francia, oltre a raccontare le sensazioni in vista della prossima sfida di Champions League contro la sua ex squadra.
Il legame con il tecnico: le parole di Ferran Torres
Durante il periodo nel club blaugrana, Ferran Torres ha collezionato 140 presenze siglando 41 reti. Lo spagnolo ha conquistato 3 campionati nazionali, 1 Coppa di Spagna e 3 Supercoppe Spagnole. Inoltre ha trionfato anche nell'ultimo Mondiale con la sua Nazionale segnando il gol decisivo contro l'Argentina.
L'attaccante non ha nascosto l'enorme stima verso il suo nuovo tecnico, definendolo una vera e propria guida sia dal punto di vista umano che da quello professionale. L'intesa tra i due è fortissima sin dai tempi in cui Luis Enrique era l'allenatore della Spagna:"Ho sempre stimato il tecnico. Sin dai tempi della Spagna mi è sempre stato vicino, mi ha aiutato a crescere e emergere. Per me è stato come un padre, mi ha spinto sempre a dare il massimo. Se lui ti chiama, devi andarci per forza. Ha fatto tanto per avermi, adesso devo essere in grado di restituire la fiducia che mi ha dato".
Inoltre, l'ex Manchester City ha sottolineato l'importanza dei compiti in campo che il tecnico spagnolo gli affida:"Lui pretende tanto da me e questa cosa l'apprezzo tantissimo. Mi fa sentire sempre importante: per lui io posso giocare in tutti i ruoli dell'attacco. In generale, lui ci da tantissima libertà, possiamo muoverci come vogliamo, naturalmente sempre rispettando le indicazioni del mister".
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La sfida al Barcellona e la concorrenza in rosa
Nonostante ami giocare come riferimento d'attacco, la sua grande capacità di adattarsi a qualsiasi ruolo del reparto avanzato si è vista sin da subito al suo esordio. Durante la sua chiacchierata, lo spagnolo ha parlato della ricca concorrenza nella rosa del Paris Saint- Germain:"Mi sento più sicuro a giocare come punta, ossia la posizione in cui ho giocato negli ultimi anni. Ma devo seguire sempre quello che mi chiede il mister, sono arrivato qui specialmente grazie a lui. Il fatto che possa giocare in più posizioni mi permette anche di avere minutaggio in più e non posso sprecare questa occassione. Al debutto ho giocato sulla fascia destra e ho segnato due gol, quindi l'importante è che aiuti la squadra. La concorrenza può solo farci bene: siamo tanti in diversi ruoli, ma dobbiamo meritarci una maglia da titolare, questo può solo che fare bene ad ognuno di noi".
Infine, il pensiero sulla terza partita di Champions League contro il Barcellona:"Sarà una partita dal significato speciale per me, Barcellona la considero casa, ho vissuto 4 anni meravigliosi in quella squadra. Sono migliorato tantissimo sia come calciatore che come uomo. Non vedo l'ora di rivedere i miei ex compagni di squadra, ho un rapporto bellissimo con tutti. Poi questa è sempre una sfida dal sapore speciale e quando giochi in certe competizioni vuoi sempre affrontare le migliori squadre".
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