Il francese ha voluto raccontare un piccolo particolare del trasferimento dell'argentino ai rivali del City
Evra dà spettacolo: stavolta è in versione Bob Marley
Due leggende, due simboli di Manchester: uno dell'United, l'altro del City. Tevez ed Evra hanno scritto la storia dei rispettivi club. Ma per molti anni - oltre che rivali - sono stati anche compagni di squadra. Dal 2006 al 2009 ai Red Devils: un periodo roseo per i rossi di Manchester. Sotto la guida di Ferguson, i due iniziarono a muovere i primi passi nel grande calcio: il francese come uno dei migliori terzini del mondo e l'argentino come uno degli attaccanti con più qualità del mondo. Tra loro nacque una grande amicizia, stroncata però dal 'tradimento' di Tevez: l'argentino decise di accettare il City, dicendo addio ad Evra, Ferguson ed il suo passato in rosso. Quello fu un momento che il francese non dimenticherà mai. E a distanza di anni, lo ricorda ancora con amarezza e con un pizzico di nostalgia.
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Patrice Evra admitted he once jokingly threatened Carlos Tevez after his move to Man City 🫣😉https://t.co/t6oUG4YDNu
— GOAL (@goal) April 7, 2026
Evra 'tradito' da Tevez: il retroscena a distanza di anni
Si può parlare di tradimento, o forse no. Ma una cosa è certa: Evra se l'è legata al dito. E non poco. Il francese, ai microfoni del The Atletic, ha confessato un piccolo retroscena che riguarda Tevez e il suo trasferimento al Manchester City: "Ti spezzo le gambe se vai lì". Evra ha poi rincarato la dose, affermando: "Fu troppo doloroso per me vederlo andare via". A pesare sulla scelta dell'argentino, ci fu un particolare, o meglio dire, una persona: Sir Alex Ferguson.Clicca sull'immagine per maggiori dettagli sul palinsesto offerto da Bet365.
"Si è vendicato con lui per non averlo messo in campo nella finale di Champions contro il Barcellona", ha detto Evra riferendosi alla partita dell'Olimpico del 2009, quando lo United perse 2-0 contro la squadra guidata da un giovane Pep Guardiola. Nonostante la delusione iniziale, il francese ha anche ammesso che comunque - per lui - Tevez resta 'un fratello'. Infine, è arrivato anche un elogio nei suoi confronti: "Rimane un campione. Il City, senza di lui, non avrebbe vinto tutti questi Scudetti", ha concluso Evra.
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