Tra la nazione polacca e il tecnico del Porto è scoppiato l'amore: un rapporto testato e consolidato nelle squadre del toscano
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Il Porto è tornato a vivere l'aria frizzantina delle grandi notti europee. Dopo due anni, i Dragões hanno fatto ritorno in Champions League grazie al campionato vinto nella stagione passata. Tutto questo lo aveva già previsto André Villas-Boas, nuovo presidente dei biancoblu. L'ex tecnico di Chelsea e Spurs, come prima mossa da numero 1 del club, ha deciso infatti di portare Francesco Farioli sulla propria panchina.
L'allenatore italiano, dopo la grande stagione con l'Ajax, seppur rovinata dalle ultime giornate, ha condotto il Porto a un grandioso campionato, considerando il minor valore della rosa rispetto a Sporting Lisbona e Benfica. Pochissimi gol subiti e poche sconfitte, mostrando sempre una elevata qualità di gioco. Questa stagione è partita altrettanto bene in campionato, dove il Porto rimane primo in solitaria con 1 solo gol preso in 5 partite (tutte vinte). In Champions, nonostante la buona prova fornita, è arrivata una prevedibile sconfitta contro il decisamente più attrezzato Manchester City di Enzo Maresca.
Farioli e la Polonia
Francesco Farioli, nonostante la sua giovane età, ha già una grandissima esperienza in ambito europeo. Il suo percorso da tecnico è sempre passato per vie straniere e mai italiane (escludendo l'esperienza da collaboratore di De Zerbi al Sassuolo). Il "filosofo" (laureato in filosofia a Firenze) è partito dalla Turchia con il Fatih, per poi passare all'Alanyaspor e conquistare la chiamata del Nizza. Il bel lavoro svolto con i francesi (Europa conquistata) gli ha permesso di arrivare al prestigioso Ajax e sfiorare il titolo al culmine di un operato sorprendente. Infine, c'è stato il Porto, la cui storia è ancora da scrivere.© RIPRODUZIONE RISERVATA