France Football ha avviato un'indagine interna per capire se ci sia stata una talpa o una fuga di notizie prima della cerimonia finale
Harry Kane, che show: Pallone d'Oro al cielo e i tifosi lo osannano
Neanche il tempo di celebrare il vincitore, che il Pallone d’Oro finisce subito al centro di un caso che rischia di sollevare interrogativi sulla trasparenza di uno dei premi più attesi del calcio mondiale. A far scattare l'allarme sono state alcune scommesse, effettuate prima della cerimonia di premiazione del 2026 sulla piattaforma Polymarket, che avrebbero permesso a dodici account di indovinare l'intera classifica dei primi cinque candidati. Un flusso decisamente insolito, che avrebbero generato vincite complessive vicine alle 149mila sterline. France Football avrebbe infatti avviato un'indagine interna, coinvolgendo anche la polizia francese, per verificare l'eventuale presenza di una talpa o di una fuga di informazioni prima dell'annuncio ufficiale.
Pallone d'Oro, account sospetti e puntate anomale: cosa sta succedendo
Al centro della vicenda ci sono dodici profili registrati su Polymarket, piattaforma statunitense che consente agli utenti di investire su diversi scenari attraverso contratti legati alle criptovalute. Come ricostruito anche dal quotidiano britannico The Guardian, gli account sarebbero stati creati tra il primo e il 20 ottobre, concentrando le proprie operazioni proprio sui mercati relativi al Pallone d'Oro.Complessivamente, sarebbero stati movimentati oltre 264mila dollari. A rendere particolarmente sospetto il comportamento degli scommettitori sono alcuni dettagli: sette account non avrebbero mai partecipato ad altri mercati, mentre sei avrebbero effettuato la prima puntata appena quindici minuti dopo la registrazione. Le previsioni, inoltre, non si sarebbero limitate a individuare il vincitore, Harry Kane, ma avrebbero anticipato anche l'esatta posizione degli altri quattro classificati: Kylian Mbappé secondo, Lamine Yamal terzo, Rodri quarto e Lionel Messi quinto.
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Prima della cerimonia, l'organizzazione aveva assicurato che soltanto un numero ristretto di persone fosse a conoscenza del nome del vincitore. Una precauzione fondamentale per tutelare la credibilità del riconoscimento, soprattutto in un contesto nel quale i mercati predittivi consentono di investire somme importanti anche su dettagli molto specifici del risultato. Come ricordato dall'ex direttore di France Football, Pascal Ferré, la segretezza può essere garantita soltanto limitando il più possibile il numero di persone informate.
Al momento, tuttavia, non esistono prove definitive di un illecito né responsabilità accertate a carico degli account coinvolti. Resta da capire se si sia trattato di una straordinaria coincidenza oppure se qualcuno abbia effettivamente avuto accesso in anticipo a informazioni confidenziali. Una risposta che potrebbe avere conseguenze non soltanto sull'immagine del Pallone d'Oro, ma anche sulle procedure di sicurezza che regolano uno degli appuntamenti più importanti del calcio internazionale.
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