La Francia, poi vinse il Mondiale del 1998, giocato in casa e trionfò in finale contro il Brasile.
Zidane non ha ancora perso il suo tocco magico: che show a Shanghai!
Scoppia la polemica in Francia per le parole della ex ministra dello Sport Marie-George Buffet. La quale ha ammesso che, prima dei Mondiali del 1998, ordinò di sospendere i controlli antidoping fatti sulla squadra che poi vinse il torneo, in una intervista televisiva.
𝗭𝗜𝗡𝗘𝗗𝗜𝗡𝗘 𝗭𝗜𝗗𝗔𝗡𝗘, 𝗡𝗢𝗨𝗩𝗘𝗔𝗨 𝗦𝗘́𝗟𝗘𝗖𝗧𝗜𝗢𝗡𝗡𝗘𝗨𝗥 𝗗𝗘 𝗟’𝗘𝗤𝗨𝗜𝗣𝗘 𝗗𝗘 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗘 🐓🇫🇷 pic.twitter.com/5ocGyYETNm
— Equipe de France ⭐⭐ (@equipedefrance) July 28, 2026
Francia: è polemica sui test antidoping per la nazionale del 1998
Nel 1998 la Francia vinse il suo primo Mondiale, nel torneo casalingo. A regalare ai francesi la Coppa fu una squadra leggendaria, che vantava giocatori del calibro di Barthez, Zidane, Lizarazu e il futuro allenatore dei Blues, Deschamps, che poi vinse il secondo Mondiale nel 2018. Di recente, però, sopra quella rosa, guidata dal tecnico Aimé Jacquet, si è allungata una ombra. L'episodio viene raccontato in un documentario riguardo il nuovo commissario tecnico, Zidane, intitolato "Zidane, la fabbrica di una leggenda". Il medico incaricato dal ministero dello sport di eseguire i test antidoping, Alan Garnier, ha accusato l'allora ministra dello sport di aver bloccato la prosecuzione dei test. Questo a seguito delle proteste, scaturite dalla federazione, dopo un test a sopresa eseguito dall'equipe di Garnier nel 1997. I calciatori, infatti, ritenevano quei controlli un ostacolo alla loro preparazione e il governo intervenne,
Nel documentario è proprio Garnier a raccontare che fu la ministra dello Sport, Buffet, a chiamarlo e ad ordinargli di interrompere i test per il doping. Per la precisione gli intimò a voce di "non infastidire più i Bleus fino alla Coppa del Mondo", poi vinta in finale contro il Brasile di Ronaldo, Bebeto, Cafù e Roberto Carlos. L'ex ministra, in una intervista alla tv francese Bfmtv, ha poi effettivamente ammesso che le cose siano andate in questo modo: "Se il dottor Garnier lo dice, allora sì, significa che era vero. È stato un passo indietro nella lotta contro il doping". Si tratta di una rivelazione schock che sta scuotendo il mondo calcistico francese e intaccando una vittoria storica.
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