La disfatta casalinga contro l'Olympiakos ha riacutizzato i problemi dell'OM che sembravano spariti dopo la vittoria contro il Troyes
I tifosi del Besiktas sono già pazzi di Italiano: canta tutto lo stadio
La vittoria esterna sul campo del Troyes, avvenuta domenica in Ligue 1, sembrava il preludio a una risalita dopo le difficoltà riscontrate nel primo scorcio di stagione. Invece, le lacune e le fragilità difensive e caratteriali del Marsiglia si sono riacutizzate nel match di Europa League contro l'Olympiakos, giocato al Velodrome e perso 0-1.
Caricamento post Instagram...
Mai così in basso
La sesta sconfitta stagionale su otto incontri ha fatto nuovamente sprofondare l'OM nell'incertezza più totale, come ammesso dall'allenatore Bruno Genesio ai microfoni di Canal+: "Sono passate otto partite ormai e abbiamo ottenuto solo due vittorie. È difficile ripetere quasi le stesse cose dopo ogni partita. È frustrante e persino fastidioso. Bisogna lavorare e fare molto di più. Ci sono anche delle spiegazioni, ma ora sono quattro mesi che io e lo staff siamo qui. Dobbiamo migliorare più velocemente".
Il 13esimo posto in Ligue 1 e il 32esimo in Europa League, specchio di un'annata disastrosa in virtù delle tantissime cessioni operate in estate, senza averle rimpiazzate a dovere, hanno registrato due record disastrosi. Bruno Genesio, l'ex di Lille e Lione, è il primo allenatore del Marsiglia in oltre sessant'anni a perdere le sue prime sei partite stagionali su otto, dopo Mario Zatelli nella stagione 1964/1965. Inoltre, l'ultima volta che il club francese aveva perso così tante partite dall'inizio di stagione, bisogna risalire all'annata 1979/1980, culminata con la retrocessione.
Disastro annunciato
A causa degli stringenti paletti del Fair Play Finanziario, per cui il Marsiglia ha anche rischiato di fare a meno di giocare l'Europa League, la società ha deciso di fare cassa con cessioni illustre. Una su tutti, quella di Mason Greenwood, ceduto al Fenerbahce per 39 milioni. A quella dell'inglese, si aggiungono le vendite di Medina per 23 milioni, Quinten Timber per 20, Rulli per 3.5 milioni e lo smembramento delle colonne portanti della squadra, come Aubameyang e Balerdi. Un ridimensionamento annunciato per fare fronte alle continue perdite.© RIPRODUZIONE RISERVATA