Spazio anche a Kaká e a una riflessione sull'assenza dell'Italia dal torneo.
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Santiago Gimenez non ha intenzione di porsi limiti. L'attaccante del Milan, protagonista di un'intervista concessa a Billboard Italia insieme al rapper Ernia, ha parlato del prossimo Mondiale, del suo rapporto con il club rossonero e delle aspettative che accompagnano la nazionale messicana. Il centravanti classe 2001 si prepara a vivere una competizione speciale davanti al proprio pubblico e non nasconde entusiasmo e ambizione. Gimenez sogna un torneo da protagonista, al punto da indicare il Messico come possibile vincitore e sé stesso come futuro capocannoniere della manifestazione. Nel corso della chiacchierata ha poi dedicato parole importanti ai tifosi del Milan, che continuano a sostenerlo nonostante un rendimento ancora lontano dalle sue aspettative. Spazio anche a Kaká e a una riflessione sull'assenza dell'Italia dal torneo.
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Dal Messico al Milan: Gimenez punta ai Mondiali e ringrazia i rossoneri
Il conto alla rovescia verso il Mondiale è iniziato e Santiago Gimenez non nasconde le proprie ambizioni. L'attaccante del Milan vive con grande entusiasmo l'attesa della competizione che vedrà il suo Messico protagonista davanti ai propri tifosi. "È un sogno incredibile. Vorrei che la Coppa del Mondo iniziasse domani perché sono molto emozionato. Quando indossi la maglia della Nazionale rappresenti un intero Paese", ha spiegato il centravanti. Poi la battuta, ma fino a un certo punto. "Sono convinto che sarà un grande Mondiale. Vincerà il Messico e sarò il capocannoniere", ha detto sorridendo. Un obiettivo ambizioso che racconta bene la fiducia del numero 9 nelle proprie qualità. Gimenez ha poi parlato del Milan e del legame costruito con l'ambiente rossonero.
"Credo che San Siro sia uno degli stadi più importanti della storia del calcio. Ciò che lo rende davvero speciale è il pubblico", ha raccontato. Parole accompagnate da un ringraziamento ai tifosi. "Mi hanno accolto con tanto affetto e, nonostante non abbia reso ancora come avrei voluto, continuano a spingermi e fidarsi di me. Come una famiglia". Nel corso dell'intervista ha anche svelato il suo idolo rossonero. La scelta è ricaduta su Kaká, un giocatore che ha sempre ammirato fin dall'infanzia. Infine una riflessione sull'assenza dell'Italia ai Mondiali. "Non vedere l'Italia mi rattrista molto. Sono affezionato a questo Paese e alla gente. È molto strano non vederla ai Mondiali", ha concluso.
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