La protesta è guidata da Berset, presidente del Consiglio d'Europa. Una lettera inviata alla FIFA, pubblicata poche ore prima della finale

Paredes con la maglia dell'Argentina

Finale incandescente! Un nervosissimo Paredes aggredisce Eric Garcia e Gavi

L'integrità del Mondiale è finita al centro di forti critiche. Il Consiglio d'Europa ha chiesto apertamente alla FIFA di intervenire con urgenza. L'obiettivo è creare regole normative molto più rigide per proteggere la prossima edizione del torneo, prevista per il 2030, dalle minacce legate alla crisi, al denaro e al potere. Il principale organismo europeo che si occupa di tutelare i diritti umani ha infatti preparato e presentato una proposta ufficiale alla FIFA per arginare questo problema.

La protesta del Consiglio d'Europa alla FIFA

La protesta è guidata da Alain Berset, politico svizzero e presidente del Consiglio d'Europa. Berset ha scritto una dura lettera aperta, pubblicata ieri, poche ore prima della finale del Mondiale. Nel suo testo, ha criticato aspramente la decisione mai vista prima di annullare la squalifica al giocatore americano Folarin Balogun, un fatto accaduto anche per le pressioni esercitate da Donald Trump.
President Lula Da Silva Receives FIFA Trophy Tour at Planalto Palace

Per chiarire la sua posizione, Berset ha rilasciato diverse dichiarazioni precise per denunciare i lati oscuri del torneo: "L'atto conclusivo di una Coppa del Mondo costituisce una festa che pochissime altre manifestazioni globali riescono a eguagliare. Eppure questa appare incompiuta". Subito dopo ha aggiunto un altro concetto chiave: "Il Mondiale FIFA del 2026 ha fatto emergere svariati dubbi".

gettyimages-2268639617-594x594
BRAUNSCHWEIG, GERMANIA - 27 MARZO: I palloni da gara adidas FIFA World Cup 26™ Trionda vengono mostrati prima della partita di qualificazione agli Europei Under-21 tra Germania U21 e Irlanda del Nord U21, presso l'Eintracht Stadion, il 27 marzo 2026 a Braunschweig, in Germania. (Foto di Stuart Franklin/Getty Images)

Un Mondiale molto discusso

Entrando nel dettaglio, il politico ha spiegato la gravità della situazione: "Una penalità revocata sotto la spinta delle pressioni, nel giro di qualche giorno, senza motivazioni valide. Il potere dei direttori di gara è stato messo in dubbio. Ci sono state offese a sfondo razziale contro i calciatori, in certi casi commesse da politici eletti. E poi puntate d'azzardo su ogni singolo passaggio, su ogni ammonizione, su ogni tiro dalla bandierina". Ha poi lanciato un monito diretto per il futuro: "Le celebrazioni si concluderanno nella serata odierna. Gli interrogativi invece rimarranno. La crisi imminente ha già preso il via. E porta due appellativi precisi: il denaro e il potere".

Il presidente del Consiglio d'Europa si è concentrato in modo particolare sul problema legato al gioco d'azzardo e ai suoi pericoli. Riguardo a questo tema ha affermato: "Le giocate si sono trasferite dal risultato conclusivo di un match ai singoli momenti che un preciso calciatore riesce a generare senza alterare il punteggio". Ha poi approfondito il concetto spiegando i rischi concreti per lo sport: "Una puntata che si vince causando la perdita altrui. Questo rappresenta un varco aperto verso le truffe. E questa edizione del Mondiale ha allargato tale varco in misura ancora maggiore. Per la primissima volta, la FIFA ha accettato un'azienda di scommesse in qualità di partner ufficiale, facendola entrare fisicamente dentro gli impianti sportivi".

Caricamento post Instagram...
Infine, ha voluto denunciare senza filtri le forti interferenze politiche che hanno condizionato le decisioni arbitrali, dichiarando in modo netto: "L'ingerenza della politica è arrivata fino al terreno di gioco. La penalità revocata a metà della competizione è giunta in seguito a una chiamata effettuata da un leader di Stato al vertice della FIFA. Nel momento in cui le normative si piegano di fronte alle pressioni, qualsiasi esito diventa passibile di sospetto".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti