Nuovo difensore del Deportivo A Coruna, ottavo in classifica, Gimenez racconta i motivi dell'addio all'Atletico
Piccione colpito dal pallone durante Atletico Madrid-Real Sociedad: Gimenez arriva in soccorso
Quattordici anni trascorsi con la stessa maglia hanno proiettato José Maria Gimenez di diritto nella storia, non solo recente, dell'Atletico Madrid. Arrivato a 17 anni alla corte del Cholo Simeone, dopo essere cresciuto nel Danubio in Uruguay, è diventato un pilastro difensivo dei Colchoneros apprendendo giorno e notte da due maestri della difesa come Diego Godin e Miranda. Gli anni, però, passano per tutti e l'uruguaiano, complici anche i tantissimi infortuni, è indietreggiato nelle gerarchie, fino a diventare un panchinaro di lusso. Così, in estate ha scelto di scendere di livello, pur di tornare a godersi il calcio. E ha firmato con il Deportivo A Coruna.
La scelta di lasciare casa
In un'intervista concessa a MARCA, il difensore centrale ha spiegato i motivi alla base della scelta di provare una nuova esperienza e sposare il progetto ambizioso di una neopromossa: "Non ho mai valutato la questione economica, volevo solo fare un passo per cambiare aria ed essere felice. Stavo bene all'Atletico, ma date le circostanze che stavo vivendo, volevo essere felice, volevo godermi il calcio e volevo competere. Quando il Deportivo mi ha chiamato, onestamente, l'ho visto come una sfida molto bella per me".
La volontà è stata chiara: tornare a godersi il calcio. Sì, perché l'ultima annata nella capitale spagnola è stata un vero e proprio inferno per Gimenez. È sceso in campo appena due volte in Liga e, complessivamente, 11 considerando la Copa del Rey e la Champions League. In questo primo scorcio di stagione sembra aver superato i costanti problemi muscolari, che lo condizionano da sempre, e ha già spartito il campo con Aubameyang, Angelino, Casado e i nostri Quagliata e Amatucci ben otto volte per un totale di 689 minuti.
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Il Cholo Simeone come un padre
Al Deportivo, nonostante sia arrivato gli ultimi giorni di mercato, è anche capitano. Le sue doti di leadership sono comprovate e stanno permettendo, insieme a un'organizzazione tecnico tattica orchestrata da Antonio Hidalgo, di sognare in grande. Il club neopromosso è, infatti, all'ottavo posto in Liga, a -1 dall'Athletic Bilbao. La stagione sarà lunga e tortuosa, ma Gimenez non si fa scalfire da niente, essendo cresciuto sotto il mentore Simeone, di cui ha speso parole bellissime: "Al Cholo devo la vita. Da quando avevo 19 anni sono stato con lui. Quello che sono e quello che ho è merito del fatto che mi ha aiutato molto. Sono cresciuto con lui, ho imparato con lui e ho cercato di restituire tutto ciò che mi ha dato con lavoro, impegno, sacrificio e sempre con umiltà, facendo le cose meglio o peggio, ma cercando di dare il meglio di me stesso".© RIPRODUZIONE RISERVATA