Laporta infiamma l'Assemblea del Barça: attacco al Real, via libera ai fondi per il Camp Nou e corsa a tutti i titoli con Flick

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Laporta rieletto presidente del Barcellona e festeggia così: "Lamine Yamal, ti amo ogni giorno di più"

Joan Laporta apre l'Assemblea Generale Ordinaria 2026 del Barcellona con un discorso energico e incisivo rivolto ai soci. Il presidente blaugrana rivendica con orgoglio i traguardi della gestione sportiva ed economica, esortando la platea a scegliere con coraggio il destino dell'ente: "Siamo davanti all'opportunità di decidere il presente e il futuro del club. Dobbiamo prendere decisioni per finire lo stadio e avere una squadra competitiva". Laporta difende l'identità popolare del Barça davanti a competitor gestiti da proprietà statali o fondi d'investimento e lancia una velenosa frecciata al Real Madrid: "Questi club sono società anonime, proprietà di fondi, con uno Stato o una comunità dietro, a cui si riqualifica un terreno quando si trovano in difficoltà e restano tranquilli".

Joan Laporta, Barcellona

Il finanziamento del Camp Nou e i conti da record

Sul versante economico, il massimo dirigente chiede ai soci delegati il sostegno fondamentale per approvare nuove misure finanziarie, tra cui un prestito da 300 milioni e un'emissione obbligazionaria da 210 milioni di euro. Queste risorse permetteranno alla società di completare i lavori dello Spotify Camp Nou, autentico volano di crescita sportiva e istituzionale. Laporta garantisce che questo incremento del debito non metterà affatto a repentaglio la natura democratica del club, dove i soci rimangono gli unici proprietari.

Il presidente illustra inoltre i risultati entusiasmanti dell'esercizio 2025-2026, chiuso con numeri ordinari positivi per il terzo anno di fila nonostante l'utilizzo forzato di tre stadi diversi. Le entrate societarie superano già il miliardo di euro grazie a contratti di sponsorizzazione e merchandising senza precedenti, con la concreta prospettiva di toccare quota 1,2 miliardi.

FC Barcelona v Real Madrid: Spanish Super Cup
JEDDAH, ARABIA SAUDITA - 11 GENNAIO: Joan Laporta, presidente dell'FC Barcelona, solleva la Supercoppa di Spagna dopo la vittoria della sua squadra nella finale contro il Real Madrid, disputata al King Abdullah Sports City Stadium l'11 gennaio 2026 a Jeddah, in Arabia Saudita. (Foto di Yasser Bakhsh/Getty Images)

L'ambizione totale di Flick e il sogno Champions

Laporta manifesta un enorme entusiasmo anche per il rendimento sportivo della rosa, magistralmente diretta da Hansi Flick in sinergia con il direttore sportivo Deco. Il presidente esalta la perfetta armonia tra i giovani talenti della Masia e i campioni già affermati, definendo la squadra pronta a lottare al vertice per i prossimi tre o quattro anni.

Il numero uno catalano punta al massimo bottino stagionale senza nascondere la propria ambizione: "Puntiamo a vincere tutto: la Liga, che sarebbe la terza consecutiva; la Coppa, perché vogliamo continuare a essere il re delle Coppe; la Supercoppa e la Champions. Sono sicuro che ci riusciremo". Laporta conclude il suo intervento con grande fierezza, ricordando lo status del Barcellona come miglior club polisportivo del mondo.

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