Il campione del mondo spagnolo parla dele sue stagioni con l'Al-Nassr
L'Al-Nassr vince il campionato: Cristiano Ronaldo alza al cielo la Coppa
Aymeric Laporte ha raccontato la sua esperienza in Arabia Saudita, dove ha trascorso due stagioni con l'Al-Nassr insieme, tra gli altri, a Cristiano Ronaldo e Sadio Mané. Un'esperienza arrivata dopo gli anni al Manchester City sotto la guida di Pep Guardiola e che il difensore spagnolo ha descritto come un'esperienza fatta di "luci e ombre", con alcuni aspetti decisamente diversi da quello che si sarebbe aspettato. Uno degli aspetti più criticati è la privacy nella vita quotidiana e gli spostamenti in auto, molto lunghi a causa del traffico, oltre alle temperature che superano anche i 40 gradi.
Le parole di Laporte
Al podcast "El camino de Mario", il difensore spagnolo ha iniziato l'intervista spiegando la scelta di andare in Arabia Saudita nonostante fosse uno dei difensori più forti al mondo in quel momento: "Sapevo che avrei avuto meno minutaggio al City e un trasferimento in un'altra squadra in Europa sarebbe stato impossibile per via dei costi e così, gli unici in grado di offrire una cifra del genere, erano i sauditi".
Poi sull'avventura in generale: "È stata un'esperienza fatta di luci e ombre. La gente era veramente ossessionata dal calcio". Ha poi parlato del problema principale di quel Paese, gli spostamenti in auto: "Se sei un tipo a cui piace stare a casa può andare bene, ma c'è parecchio traffico. Per esempio, io vivevo in un complesso residenziale privato, abbastanza lontano dal centro sportivo, quindi passavo più o meno un'ora e un quarto per andare agli allenamenti ogni giorno. Ovviamente si trattava del tragitto di andata e ritorno, in più, se volevi uscire di nuovo nel pomeriggio con la famiglia o altro, significava un'altra ora. Così finivi per passare cinque ore al giorno in macchina"
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Infine ha parlato della Saudi Pro League e delle temperature altissime che si verificavano durante le partite: "Per quanto riguarda il livello del campionato, credo sia migliorato, ma è vero anche che è molto dura correre lì a causa del caldo. Voglio dire, si raggiungono facilmente i 42 gradi e ovviamente, per quanto tu sia in forma, a quelle temperature la fatica si sente eccome".
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