L'Iran ha la sede del ritiro in Messico ma il suo girone si disputa in territorio statunitense: le disposizioni presidenziali complicano la spedizione iraniana
Il Curaçao arriva in grande stile per il Mondiale: la squadra su uno scuolabus ad Houston
Mancano quattro giorni all'avvio del Mondiale e la situazione, attorno all'Iran, è sempre più complicata. Perché il presidente degli Stati Uniti ha deciso di imporre una curiosa regola alla nazionale iraniana. Essa, che ha il suo ritiro in Messico, pur giocando le partite del suo girone negli USA, potrà entrare in territorio statunitense solo un giorno prima di ogni singola partita. Con evidenti ricadute sulla preparazione sportiva.
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L'Iran al Mondiale tra polemiche e diktat di Trump
Alla fine, dopo mille polemiche e nel bel mezzo di un conflitto in corso, l'Iran prenderà parte al Mondiale. Nel frattempo Trump sta ancora cercando di risolvere la spinosa situazione relativa al conflitto avviato il 28 febbraio e alla conseguente chiusura dello stretto di Hormuz. Il presidente USA non si è direttamente opposto alla partecipazione degli iraniani al torneo ma ha lasciato più volte intendere che la questione avrebbe potuto comportare problemi di sicurezza. E che i membri della nazionale asiatica non erano graditi: soprattutto quelli in qualche modo collegati al corpo paramilitare delle Guardie della Rivoluzione Islamica.Per riuscire a garantire la presenza della formazione allenata da Amir Ghalenoei è intervenuta la Fifa e si è trovato un compromesso. La squadra entrerà negli USA solo per le gare e risiederà in Messico, dove è arrivata pochi giorni fa, per il ritiro e la preparazione. Adesso, a quattro giorni dall'inizio delle partite, la situazione si è di nuovo complicata.
Continuano le frizioni fra Stati Uniti e Iran a pochissimi giorni dall’inizio del Mondiale. Nella giornata di ieri sono arrivati i visti per i giocatori e lo staff tecnico, ma una parte della delegazione rischia di non entrare in territorio statunitense.
— Cronache di spogliatoio (@CronacheTweet) June 6, 2026
Per il momento sono… pic.twitter.com/Is3totemLc
Potrà entrare negli USA solo un giorno prima delle partite
L'Iran fa parte del Gruppo G. Se la vedrà, quindi, con Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto. Tutti i match si giocano in vari stadi statunitensi. E qui i nodi vengono al pettine. Perché il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, ha oggi gridato al sabotaggio: "Gli Stati Uniti hanno permesso alla nazionale iraniana di entrare nel Paese appena un giorno prima delle partite. Non possiamo prevedere fino a che punto continuerà il sabotaggio statunitense". La notizia è stata poi confermata dall'ambasciatore iraniano in Messico: la squadra dovrà entrare il giorno stesso della partita per le tre gare della fase a gironi, per poi tornare in Messico immediatamente dopo il match.Segui lo sport e il calcio in diretta live e streaming gratis su Bet365.
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