Kylian Mbappé non è contento di essere diventato "il generale" Mobutu sul web. L'attaccante francese ha parlato del meme che ormai è virale in tutti i social.
Real Madrid, bentornato Mbappé! Il francese mostra sui social la perla in allenamento
In attesa della cerimonia per l'assegnazione del Pallone d'Oro, L'Equipe ha intervistato Kylian Mbappé. Tra i tanti temi affrontati l'attaccante francese ha parlato anche dell'impatto dei social nelle vite dei calciatori. Kylian si è soffermato soprattutto sul meme ormai virale che lo ritrae nei panni di Mobutu, dittatore dello Zaire tra il 1965 e il 1997.
Mbappé come Mobutu, il francese non ci sta
Viviamo in un'epoca in cui la possibilità di diventare virali sul web è sempre più alta. Se ti chiami Kylian Mbappé, e sei uno dei calciatori più forti e influenti del pianeta, le probabilità di accadimento sono praticamente certe. Ed è ciò che è successo con un immagine dell'attaccante del Real Madrid, che lo vede vestire i panni di Mobutu. Mobutu è passato alla storia per essere stato un dittatore e tiranno nello Zaire - dal 1965 al 1997. Mbappé per tutti sul web è diventato "il generale", per i suoi modi e per la sua influenza nelle squadre in cui gioca.
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In una lunga intervista rilasciata a L'Equipe, il calciatore ex Psg ha affrontato l'argomento. Per il calciatore l'aspetto divertente passa in secondo piano, se si pensa al peso che personaggi come Mobutu hanno avuto nel corso della storia. "C'è un aspetto divertente, perché si ha la sensazione che per alcuni sia tutto uno scherzo. C'è anche un aspetto meno divertente, perché sappiamo il danno che questo tipo di persone ha causato nel corso della storia".
Il calciatore, ovviamente, si è detto dispiaciuto per il paragone con un personaggio che ha rovinato la vita a milioni di persone. "Essere paragonato a persone che uccidono altre persone, o che hanno reso infelici milioni e milioni di persone. Non credo di aver mai fatto una cosa del genere in vita mia". La stella della nazionale francese ha poi concluso: "Da un lato, so che viene fatto con leggerezza e non va poi così lontano, ma a volte denota una mancanza di consapevolezza politica e umana tra le persone".
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