L'attaccante francese mette il collettivo davanti ai record personali: “Francia campione e io senza gol? Firmo con il pennarello indelebile”

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Dopo la mancata difesa del titolo mondiale in Qatar, fermati soltanto ai rigori dall'Argentina, la Francia ha voglia di riscatto. Più di tutti, il grande trascinatore dei Les Bleus nella finale a Lusail, Kylian Mbappé, autore della seconda tripletta nella storia di una finale mondiale (insieme a George Hurst, nella finale del '66 con il famoso gol fantasma), il quale si è dichiarato pronto a mettere da parte la gioia del gol e i record personali per riconquistare l'ambìto titolo mondiale.

Mbappé Deschamps

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Mbappé sulla riconquista del Mondiale

Intervistato ai microfoni dell'emittente francese M6, in attesa del debutto di martedì contro il Senegal, Kylian Mbappé ha parlato dell'ipotetico scenario in cui lui dovesse chiudere la competizione a zero gol ma la sua nazionale tornare campione del mondo: "Vincere la Coppa del Mondo senza segnare un gol? Firmo subito con il pennarello indelebile. Non abbiamo ancora fatto nulla, dobbiamo fare la storia".

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STOCCARDA, GERMANIA - 8 GIUGNO: Kylian Mbappé della Francia reagisce durante la partita per il terzo posto della UEFA Nations League 2025 tra Germania e Francia alla Stuttgart Arena l'8 giugno 2025 a Stoccarda, Germania. (Foto di Alex Grimm/Getty Images)

Successivamente, proprio sull'inizio del prossimo Mondiale, l'attaccante francese ha dichiarato: "Sto accumulando un bel po' di esperienza ed è un vero piacere guidare i calciatori più giovani. Non voglio dire che insegnerò loro a giocare, ma per quanto concerne la sfera emotiva del Mondiale, il fatto che tutto il mondo si fermi a osservarti, è una sensazione che bisogna saper imparare a controllare, senza farsi travolgere e senza perdere la testa. È importante che ogni calciatore possa essere in grado di esprimere il massimo delle sue potenzialità. Costruire una rosa vuol dire proprio unire degli esseri umani, per cui, è di fondamentale importanza sentirsi parte del gruppo senza che qualcuno si senta escluso" .

Il retroscena sulla finale di Champions

Nonostante i dissapori per il turbolento addio da Parigi, il calciatore ora in forza al Real Madrid ha dichiarato che durante la finale di Champions League tra Paris Saint-Germain e Arsenal ha sperato proprio nella vittoria della sua ex squadra: "Parlo nell'interesse della nazionale francese, (in finale di Champions, ndr) per non dover fare da psicologi poi a fin troppi calciatori, speravamo nella vittoria del PSG: sono ben cinque i calciatori della nazionale nel Paris Saint-Germain, a fronte del solo Saliba nell'Arsenal. Dunque, per una questione di numeri, è più facile far passare il ricordo della sconfitta ad una persona piuttosto che a cinque. A tal proposito, ovviamente, abbiamo parlato con Saliba perché perdere una finale di Champions è sempre complicato, ma lui è mentalmente forte. Per cui, posso dirvi che il gruppo sta bene, è molto contento ed concentrato sul Mondiale".

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