Il 17enne messicano aveva già fatto parlare di sé nella Coppa del Mondo: ora, il giocatore sembra essere cresciuto e maturato, pronto per fare il salto in Europa
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Il Messico sta vivendo un'ottima fase calcistica recentemente. La nazionale ospitante di alcune partite della Coppa del Mondo svoltasi in estate, sta costruendo un nucleo di giocatori solidi e di prospettiva. La presenza messicana al Mondiale è stata ingombrante per le big europee, tanto che il percorso della Tri sarebbe potuto essere decisamente più lungo se non avesse incontrato l'Inghilterra agli ottavi di finale. Il Messico ha letteralmente dominato il Gruppo A, condiviso con squadre di buon livello come Sudafrica, Corea del Sud e Repubblica Ceca.
Galvanizzati dalle partite in casa, i messicani hanno registrato 9 punti con 6 reti fatte e 0 subite. A trascinare gli Aztechi sono stati i centravanti Raul Jimenez e Julian Quinones (capocannoniere della Saudi Pro League), decisivi anche ai sedicesimi di finale contro il Venezuela. Tuttavia, nonostante la potenza e la qualità degli avversari degli ottavi di finale, il Messico è stato in partita fino all'ultimo, terminando il match con la orgogliosa sconfitta per 2-3.
Gilberto Mora è il nuovo talento del calcio messicano
Allo Stadio Azteca è finito il percorso di alcuni calciatori come l'eterno portiere Ochoa, ma è anche stato l'inizio di carriera di molti altri. Tra essi c'è sicuramente il 17enne Gilberto Mora, mezz'ala destra della Tri, titolare dalla sfida contro la Repubblica Ceca in poi. Il classe 2008 è attualmente in forza al Club Tijuana (5 gol in 7 partite di campionato), ma il suo percorso in America sta volgendo al suo termine, considerando l'interesse di molte squadre europee.A rafforzare il suo valore e la sua appetibilità, c'è stata la sua prestazione di ieri notte contro la Colombia. Una partita dominata dal Messico, ma sbloccata dal bomber colombiano Luis Suarez al 9'. Per evitare la sconfitta nell'amichevole, il centrocampista messicano si è inventato un golazo (mettendo a sedere 2 difensori colombiani), diventando ufficialmente il marcatore più giovane (17 anni e 348 giorni) della storia della nazionale calcistica del Messico.
Per lui sono arrivate le parole di stima da parte del nuovo CT messicano Rafa Marquez: "Dobbiamo essere bravi a valorizzarlo e proteggerlo. Dobbiamo fare il possibile per accompagnarlo nella crescita e nello sviluppo. Sono certo che questo accadrà, soprattutto se riuscirà a convincere qualche squadra europea ad acquistarlo".© RIPRODUZIONE RISERVATA